L’avvocato camorrista può rimettersi la toga

Focus

Minacciò Saviano e Capacchione, condannato tre volte ma riabilitato dall’Ordine degli avvocati. Lo scrittore: «i clan hanno vinto »

Tre arresti, tre condanne e l’accusa, vidimata da sentenze di primo grado, di essere stato un “colletto bianco” del clan dei Casalesi, molto più che un professionista a libro paga. Eppure Michele Santonastaso, avvocato di Santa Maria Capua Vetere, è tornato a svolgere l’attività forense nonostante un obbligo di dimora a Milano. Il suo nome divenne noto al grande pubblico nel 2008 quando nell’aula bunker del tribunale dove si stava celebrando il processo al gotha del clan dei Casalesi Santonastaso lesse una istanza di remissione contenente minacce all’allora pm Raffaele Cantone, che rappresentava l’accusa nel procedimento Spartacus, al sue “ere de”Federico Cafiero de Raho, a Roberto Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione ora senatrice Pd.

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