Conte si dimette – Diretta

Focus

Arriva l’ora x. In diretta dal Senato le comunicazioni di Giuseppe Cinte sulla crisi di governo

In diretta dal Senato le comunicazioni di Giuseppe Conte e il dibattito sulla crisi di governo

15:00 La conferenza dei capigruppo ha stabilito che dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte al Senato, che dovrebbe lasciare Palazzo Madama prima di un eventuale voto, si terrà un dibattito che durerà 3 ore e 45 minuti. le eventuali mozioni verranno presentate durante il dibattito.

15:10 Giuseppe conte inizia le comunicazioni nell’Aula del Senato. “Siamo al cospetto di una decisione oggettivamente grave con possibili conseguenze per la vita economica e sociale del Paese. Salvini ha perseguito interessi personali e di partito”

15:20 Conte: “Decisione annunciata da Salvini dopo aver incassato la fiducia sul decreto sicurezza bis. Una tempistica che suggerisce opportunismo politico. Difficile conciliare la fiducia con la permanenza in carica dei propri ministri. La verità è che all’indomani del voto europeo, Salvini ha posto in essere un’operazione di distacco e pretesto per lasciare il governo: questa decisione tuttavia ha compromesso il lavoro sulla legge di bilancio”

15:30 Conte: “Caro Matteo, ti sei assunto una grave responsabilità. hai chiesto pieni poteri e hai invocato le piazze. Questa tua concezione mi preoccupa. Le crisi di governo si risolvono in Parlamento, non nelle piazze”

15:35 Conte a Salvini: “Se avessi accettato di venire qui in Senato a riferire sulla vicenda russa, che oggettivamente merita di essere chiarita anche per i riflessi sul piano internazionale, avresti evitato al premier di presentarsi al tuo posto rifiutandoti di condividere con lui le informazioni in tuo possesso”

15:40 Conte: “Chi ha responsabilità di governo dovrebbe evitare di accostare slogan politici a simboli religiosi. Questi comportamenti non hanno nulla a che vedere con la libertà di coscienza, sono episodi di incoscienza religiosa che rischiano di offendere i credenti e di oscurare il principio di laicità”

15:42 Conte: “La crisi in atto compromette definitivamente l’esperienza di questo governo, che qui si arresta”

15:50 Un regista dietro le quinte. Anzi, accanto al protagonista. Il vicepremier Matteo Salvini, seduto ai banchi del Governo accanto al presidente del Consiglio che sta intervenendo, dà chiari segnali ai suoi senatori, seduti di fronte a lui, lato destro dell’emiciclo. Il leader leghista prima invita i suoi alla calma, facendo capire di andare ‘piano piano’ con le mani. Poi però, quando Conte lo attacca sul Russiagate e il Pd scoppia in un applauso, Salvini li indica e fa il gesto della linea, come per dire: “Eccoli qui, i dem già allineati con lui”

16:00 Conte: Ho detto che sarei stato l’avvocato del popolo. In ragione di questo mio impegno devo oggi concludere. La mozione di sfiducia della Lega, e le dichiarazioni e i comportamenti mi impongono di interrompere qui questa esperienza di governo. Intendo completare questo passaggio recandomi dal Presidente della Repubblica subito dopo il dibattito per rassegnare le mie dimissioni”

16:01 Su invito della presidente Casellati, Salvini si sposta tra i banchi della Lega per il suo intervento e esordisce: “Chi ha paura del giudizio degli italiani  non è un uomo libero”. E rivolto a Conte: “Non sapevo di essere così mal sopportato, per questa sequela di insulti bastava un Saviano di turno”

16:08 “Bravo capitan Findus. Bacioni”. Si legge in un cartello innalzato nell’Aula del Senato da una senatrice del Pd durante l’intervento di Matteo Salvini. La presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati ne ha disposto la rimozione

16:10 “La via maestra è chiedere ai nostri datori di lavoro, che sono i cittadini italiani. L’Iva non aumenta se si vota a ottobre”

16:16 L’annuncio delle dimissioni dal parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, apre le pagine di due importanti siti in lingua inglese. La Bbc: “Il premier Conte si dimette”, afferma il sito, riferendo dell’attacco del presidente del Consiglio al ministro dell’Interno, Matteo Salvini: ha creato una crisi per “interessi personali e di partito”. La Cnn prevede elezioni: “Giuseppe Conte si dimette – si legge in un flash – aprendo la strada a elezioni, chieste dal leader di estrema destra Matteo Salvini”

16:20 Salvini: “La protezione del cuore immacolato di Maria per l’Italia la chiedo finché campo, non me ne vergogno, anzi sono ultimo e umile testimone”

16:21 “E anche oggi Salvini si dimette domani”. Si legge nel cartello esposto nell’Aula del Senato da Davide Faraone del Pd

16:30 “Se volete completare il percorso di riforme noi ci siamo, si tagliano i parlamentari e poi si va a votare”. Così Salvini ha concluso il suo intervento in Aula

16:31 Prende la parola Matteo Renzi, che afferma: “Avete detto che non avreste fatto la fine di Renzi. E’ vero: noi abbiamo preso il pil a -2% e l’abbiamo lasciato a +1,7% e abbiamo ridotto di 2 punti la pressione fiscale”. E rivolto a Conte: “Avremmo preferito che le parole sullo stile istituzionale di Salvini fossero state pronunciate prima. Abbiamo apprezzato la lettera pubblicata su facebook il 15 agosto, abbiamo apprezzato meno la firma sotto al dl sicurezza bis”

16:35 Renzi a Salvini: “Lei dice di essere credente, allora si legga il capitolo 25 del Vangelo di Matteo: “Avevo fresso e mi avete accolto, avevo fame e mi avete sfamato”. Se crede in questi valori faccia sbarcare subito le persone dalla Open Arms”

16:48 Renzi: “Non so se voteremo in futuro un governo insieme, ove questo avvenisse, di questo governo io non ne faro’ parte in modo orgoglioso”. E conclude: “Siamo felici che oggi finisca l’esperienza del governo populista, ma daremo il nostro contributo affinché a pagare la vostra sciagurata crisi non siano le famiglie ed i consumatori”

!7:00 Zingaretti: “utto quello che Conte ha detto questo pomeriggio su Salvini non può che essere condiviso. Ma attenzione anche ai rischi di autoassoluzione. In questi 14 mesi, Conte è stato il Presidente del Consiglio, anche del Ministro Salvini, e se tante cose denunciate sono vere perché ha atteso la sfiducia per denunciarle? All’elenco delle cose fatte non può non seguire l’elenco dei disastri prodotti in economia, sul lavoro, sulla crescita, sullo sviluppo. Questo è il vero motivo del pantano nel quale l’Italia è finita. Per questo qualsiasi nuova fase politica non può non partire dal riconoscimento di questi limiti strutturali di quanto avvenuto in questi mesi”

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