Le mie Marche

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Un senso profondo di comunità che resiste e si coalizza contro la forza della natura e contro un destino che per la seconda volta in vent’anni ci ha messi a dura prova

MORANI-2Le immagini di quei borghi, gioielli in mezzo ai monti Sibillini che conservano intatta una bellezza selvaggia ma che hanno smarrito l’anima del sabato del villaggio, restano nel cuore.

Penso a luoghi incantati come Visso e Ussita, nel maceratese, dove sono stata nei giorni scorsi per provare ad essere d’aiuto alla mia gente, per ascoltare le loro esigenze, i loro bisogni.

Ho trovato dolore e sofferenza, preoccupazione e stanchezza, ma mai paura nel futuro, mai sfiducia nel presente.

Ho incontrato persone come Michela e Giovanni Paris, una giovane coppia di allevatori che non ha voluto abbandonare la propria fattoria e ha deciso di restare accanto agli animali. Hanno scelto la vita difficile della montagna, hanno scelto di resistere a un’inverno duro e con la paura delle scosse del terremoto sempre presente, a contatto con una natura che da madre è divenuta matrigna. Sono restati qui, con i loro vitelli di razza marchigiana e con la consapevolezza di voler insistere, rimboccandosi le maniche, a volte con il sorriso.

MORANI-3Giovanni ha la faccia serena di chi ha la forza degli anni nelle braccia e quello sicuramente aiuta ad andare avanti in condizioni difficili. Eppure anche in questi momenti si scopre qualcosa che vale la pena. La sera si ritrovano in centro, in una casetta di legno, quei pochi che sono, e giocano a carte. Si passa il tempo insieme con chi c’è, con chi resta. Nascono strane , inedite alleanze: Giovanni mi racconta che in tutto questo, lui è diventato amico con guardie forestali e cinghiali, tra gli esseri con cui un allevatore in genere lega meno… E invece la vita si fa alla fine con quello che resta, dopo tutto.  Sua moglie mi conferma che loro non molleranno mai, perché abbandonare significa far morire questi luoghi e anzi che dobbiamo aiutarli a far riaprire le scuole a settembre, che i figli , dalle coste dove sono temporaneamente alloggiati, devono tornare ai luoghi cui appartengono.

MORANI-4Un senso profondo di comunità che resiste e si coalizza contro la forza della natura e contro un destino che per la seconda volta in vent’anni ci ha messi a dura prova. Questa gente ha già sopportato e capito, ha già fatto gli anticorpi nel terremoto del 1997 e sa come andare avanti, senza dimenticare le priorità che qui e ora si chiamano casette di legno, le uniche richieste perentorie, su cui non si transige. Hanno ragione e dobbiamo fare di più, anche se tanto è stato fatto, ancora di più per dare a tutti gli sfollati la possibilità di realizzare quello che è un desiderio legittimo e giusto: tornare nei borghi, vicino alle proprie case, ora inagibili, non perdere quel senso di comunità che qui è davvero forte e va sostenuto.

A Camerino i commercianti hanno dovuto abbassare le saracinesche dei negozi del centro storico ma non hanno rinunciato a ricreare un centro commerciale naturale in una tensostruttura: li ho osservati mentre allestivano le loro nuove botteghe  e davvero sembrava di essere a una manifestazione tanto era l’entusiasmo di queste persone nel sopravvivere agli eventi, nel cercare e trovare il modo di ricreare la loro normalità.

MORANI-5Così come è stato emozionante visitare l’università di Camerino, che proprio oggi ha visto la presenza del presidente Mattarella all’inaugurazione dell’anno accademico. Gli studenti hanno realizzato una maglietta per testimoniare la loro speranza: il futuro non crolla, è il loro slogan. E davvero il Rettore ha fatto di tutto per garantire la fruibilità e l’accesso ai ragazzi permettendo loro di non perdere l’anno, nonostante le difficilissime condizioni: le tasse sono state azzerate, gli studenti spostati nel nuovo polo universitario costruito dopo il sisma del ’97 e in più è garantito un servizio pullman per consentire a tutti di frequentare i corsi e sostenere gli esami.

Porto con me la lezione di queste piccole speranze con la consapevolezza che nessuna grande azione eguaglierà mai la loro forza.

 

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