Ecco perché dall’astensione la Lega pescherà poco

Focus

La ricerca di Swg mette in evidenza come il partito guidato da Salvini sia quello che meno di tutti è stato colpito dall’astensionismo

Alle europee l’astensione è stata un fattore determinante. Come accade sempre gli italiani che si recano alle urne, rispetto alle politiche, sono molti di meno. Tra le politiche del 2018 e le europee del 2019 sono stati 9 milioni gli elettori in meno. Un numero consistente, in pratica il risultato della Lega.

Naturalmente il dato è molto diverso nelle varie zone d’Italia. Al Sud, ad esempio, quasi 3 milioni di elettori non si sono recati alle urne rispetto al 2018, con un incremento percentuale dell’astensione superiore al 20%. Risultato ancora superiore in termini percentuali nelle isole, dove l’incremento dell’astensione è superiore al 25%, per un totale di un milione e mezzo di elettori in meno. Va meglio al nord e al centro dove l’astensione è tra il 38% e il 42%.

I dati presentati da Swg ci permettono inoltre di individuare in che modo l’astensionismo ha inciso sul voto e quali categorie di persone non si sono recate maggiormente ai seggi. Sono maggiormente le donne ad essersi astenute, più di una su due non è andata a votare. La fascia d’età con maggiore astensionismo è quella dei millennials (i nati tra il 1981 e il 1999).

Poveri e ceto medio hanno disertato più di tutti le urne, mentre il ceto medio-alto si è recato più di tutti e il ceto medio-basso è in media con il dato di astensione generale.

 

 

Tra i partiti chi più di tutti è stato colpito dalla bassa affluenza è il M5s, mentre il più avvantaggiato è stato la Lega. Tra coloro che hanno votato il partito di Luigi Di Maio alle politiche il 38% è rimasto a casa il 26 maggio. L’astensione però ha colpito pure Forza Italia e Pd, infatti il 27% di coloro che un anno fa aveva votato per gli azzurri non si è recato alle urne, mentre tra gli elettori dem il 26% non è andato a votare.

Come si poteva evincere anche dai risultati, chi ha fatto meglio sono Fratelli d’Italia, che registra solo il 20% di defezioni nel suo elettorato e la Lega. Solo il 12% di coloro che alle politiche aveva votato per Salvini ha deciso di rimanere a casa in questa tornata elettorale.

La fetta più consistente di coloro che non si sono recati ai seggi, lasciando da parte i non collocati, sono gli elettori  che si dichiarano di centro, sinistra e centrosinistra.

Chiunque voglia provare a ribaltare il risultato delle Europee nelle prossime tornate elettorali deve provare a conquistare questi voti. Anche perché da questi dati sembrerebbe difficile per la destra aumentare i consensi, mentre per gli altri partiti le possibilità appaiono decisamente più concrete.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli