Il voto di scambio colpisce i duri e puri della Lega, indagato un neo-deputato

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In Sicilia arrestati due esponenti della lista “Noi con Salvini”: secondo le accuse della Procura, compravano voti in cambio di promesse di posti di lavoro

Operazione ‘Voto connection‘ in Sicilia e in manette finiscono due esponenti leghisti della lista Noi con Salvini. E risulta indagato anche il coordinatore del movimento in Sicilia occidentale Alessandro Pagano, neo eletto alla Camera: la procura di Termini Imerese chiede l’autorizzazione ad utilizzare le intercettazioni emerse nei suoi confronti

In manette due esponenti di primo piano della lista Noi con Salvini

All’alba di oggi i carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del tribunale di Termini Imerese su proposta della procura, nei confronti di Salvatore Caputo detto Salvino, avvocato, commissario straordinario per i comuni della provincia di Palermo del movimento leghista Noi con Salvini durante le elezioni amministrative tenutesi la scorsa primavera e del fratello Mario Caputo, anch’egli avvocato, candidato non eletto per Noi con Salvini nelle ultime elezioni dell’Ars, l’assemblea regionale siciliana.

C’è da aggiungere che Salvino Caputo è stato sindaco di Monreale ed ex deputato dell’Assemblea regionale siciliana, dalla quale era decaduto a seguito della condanna per tentato abuso d’ufficio. Con loro, è stato fermato anche Benito Vercio, 62enne ‘procacciatore di voti’ termitano.

Voti in cambio di promesse di posti di lavoro

Nel corso delle indagini, la procura avrebbe dimostrato dodici episodi di compravendita di voti in cambio di promesse di posti di lavoro o altri favori da parte di due degli arrestati, con la complicità di altri indagati.
A definire i fratelli Caputo esponenti di primo piano della Lega palermitana, è un altro leghista, Francesco Vozza, ex responsabile palermitano del movimento di Salvini.

Vozza racconta: “Senza entrare nel dettaglio della vicenda, mi limito a dire che appena un anno fa venni sostituito proprio da Salvino Caputo alla guida del movimento per volontà di Pagano, che mi scaricò in malo modo sui giornali”. Alessandro Pagano è deputato della Lega eletto in Sicilia e secondo Vozza “ha ucciso un’intera classe dirigente emergente per sostituirla con condannati, riciclati”.

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