La Lega torna all’attacco, in Senato una proposta per affondare la legge

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Presentata una proposta per scardinare la legge sui vaccini

Nulla di sorprendente, dopotutto la guerra contro la legge sui vaccini è iniziata fin da quando il testo era ancora in discussione. E ora, mentre si susseguono gli incontri tra Salvini e Di Maio per concludere il contratto di governo e trovare un accordo sul nome del premier, in Parlamento già c’è chi prepara delle proposte di legge per scardinare la legge Lorenzin sulle vaccinazioni obbligatorie.

Se dovesse partire il nuovo governo giallo-verde, consentendo così definitivamente l’avvio dei lavori a pieno ritmo di Camera e Senato, la legge che ha riportato il Paese al di sopra della soglia di sicurezza ora potrebbe essere scardinata dal testo presentato dal senatore leghista Paolo Arrigoni.

La proposta di legge in sostanza mira a eliminare la documentazione vaccinale come requisito di accesso a scuola e la decadenza dall’iscrizione al nido e alla scuola dell’infanzia e a introdurre i vaccini monocomponente, che secondo gli esperti non sono altro che uno spreco di soldi inutile.

In un vecchio post su Facebook, il medico Roberto Burioni spiega che a chi viene somministrato il vaccino trivalente ma ha già avuto – per esempio – la rosolia, “gli anticorpi presenti nel siero neutralizzeranno il virus attenuato della rosolia presente nel vaccino che non riuscirà a infettare, mentre gli altri due virus infetteranno e immunizzeranno il paziente. Nel caso in cui, per un qualsiasi motivo, gli anticorpi conseguenti alla malattia fossero pochi, il virus non farà altro che stimolare di nuovo la risposta immune del paziente, un effetto benefico. Tutto questo in totale sicurezza”.

A rispondere al leghista Federico Gelli, responsabile sanità del Pd: “Il trend in diminuzione delle coperture vaccinali, che aveva fatto precipitare l’Italia ben al di sotto della soglia di sicurezza del 95% raccomandata dall’Oms, è stato la causa di un’estesa epidemia di morbillo. Siamo passati dagli 862 casi del 2016 ai 5006 del 2017, un aumento del 481%, il 23% di tutti i casi di morbillo della Regione europea Oms. Grazie alla legge sull’estensione dell’obbligo vaccinale, approvata dal governo Gentiloni, ora la copertura anti-polio nei bambini nati nel 2015 si avvicina al valore soglia del 95% guadagnando, nel 2017, un +1,2% rispetto al 2016. La copertura per la prima dose di vaccino contro il morbillo cresce del 4,42%. Aumentano anche le coperture nei confronti delle vaccinazioni non obbligatorie. Tutto questo vuole essere ora messo in discussione da una proposta di legge della Lega della quale non si sentiva alcuna necessità”.

“Non contenti del fallimento dei loro ricorsi con la Regione Veneto, e della piena legittimità della legge rimarcata prima dal Consiglio di Stato e poi dalla Corte costituzionale – aggiunge Gelli – i leghisti tornano ancora una volta alla carica mettendo a rischio la salute collettiva. Nella loro proposta viene inoltre sottolineata la necessità di ricorrere a vaccini monocomponenti. Tutto questo nonostante le società scientifiche che si occupano della materia si siano già espresse su questo punto, spiegando che non esistono rischi tali da controindicare la vaccinazione nei soggetti già immuni per malattia naturale o precedente vaccinazione per una o più malattie”.

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