Legge Severino, la Consulta decide: “Ricorso infondato”

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Il pronunciamento riguarda il sindaco di Napoli de Magistris, ma coinvolge anche il governatore Vincenzo De Luca

La Corte costituzionale ha rigettato il ricorso presentato sulla legge Severino per quanto riguarda le norme relative alla sospensione degli amministratori locali condannati, anche in via non definitiva, per determinati reati. I giudici sono rimasti riuniti in camera di consiglio per quasi due ore prima di decidere il proprio pronunciamento, relativo al caso del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ma che allunga i propri effetti anche per quanto riguarda il presidente della Regione Campania (ed ex sindaco di Salerno) Vincenzo de Luca.

“La Corte costituzionale – scrive in una nota – ha giudicato non fondata la questione di legittimita’ costituzionale dell’art. 11, comma1, lett. a) del decreto legislativo n.235 del 2012, in relazione all’art. 10, comma 1, lett. c) dello stesso decreto legislativo, sollevata dal Tribunale Amministrativo della Campania, Sezione prima, in riferimento agli artt. 2, 4, secondo comma, 51, primo comma e 97, secondo comma della Costituzione”.

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