Lettera aperta a Di Maio sul caso Dall’Osso

Focus

Non irroghi la multa di 100mila euro a chi conduce una sua battaglia in condizioni drammatiche

Egregio onorevole Di Maio, non entriamo nel merito delle regole del Movimento di cui Lei è il Capo politico.

Le chiederemmo però di non applicare nel caso dell’on. Matteo Dall’Osso la norma che prevede una multa di 100mila euro nei confronti di un parlamentare che abbandoni il gruppo parlamentare del M5s per passare in altro gruppo.

L’on. Dall’Osso, affetto da sclerosi multipla da molti anni, ha protestato perché alcuni suoi emendamenti sulla disabilità non sono stati accolti nella manovra del Governo di cui lei è vicepresidente, una protesta così dura che lo ha portato all’abbandono del gruppo e il passaggio all’opposizione, nel gruppo di Forza Italia. Il Suo Movimento è implacabile, non tollera simili cose. E scatena una rappresaglia sottoforma di maximulta (oltre che una tempesta di insulti da parte dei picchiatori sul web all’indirizzo del malcapitato di turno).

On. Di Maio, Lei è il numero due o tre del Governo italiano: ha dunque una responsabilità “educativa” in più. Lei malgrado la giovane età è anche una persona che conosce abbastanza il mondo e che sa usare la testa. Dunque non irroghi la multa all’on. Dall’Osso. Non faccia ricorso a strumenti stalinisti in sedicesimo. Abbia rispetto per tutti e in particolare per chi conduce le sue battaglie in una condizione difficile, drammatica. Faccia la persona seria. Con rispetto, distinti saluti.

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