LeU, porta in faccia a Gori. Buoni segnali per Zingaretti

Focus

In Lombardia correrà sola. Non raccolti gli appelli di Prodi e Veltroni

No a Giorgio Gori. L’ottimismo delle scorse ore di Pietro Grasso e Laura Boldrini sulla possibilità di un accordo nel Lazio e anche il Lombardia dunque era mal riposto.

A Milano la riunione di Liberi e Uguali ha deciso il no a Giorgio Gori annunciando che correrà da sola con Onorio Rosati per la presidenza della Regione Lombardia.

Una standing ovation dell’assemblea lombarda di LeU ha infatti accolto la proposta Rosati fatta dal capogruppo alla Camera di Mdp-LeU Francesco Laforgia.

Alla prima prova dunque sembrerebbe che la leadership del presidente del Senato non sia stata sufficientemente forte per vincere le resistenze non solo di Sinistra Italiana ma anche di Bersani e D’Alema.

Segnali opposti sembrano invece venire dal Lazio, dove gli uomini di Mdp dovrebbero prevalere nettamente su quelli di Fratoianni portando cosI Liberi e Uguali all’appoggio di Nicola Zingaretti.

Un no e un sì, dunque. Perché i profili dei due candidati – dicono i LeU- sono diversi: renziano Gori, più di sinistra Zingaretti.

A nulla dunque sono sono valsi gli appelli di Prodi e Veltroni, appelli che non avevano lasciato insensibile Laura Boldrini.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli