Libertà di stampa: Grillo finisce nella lista nera dei suoi “idoli”

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Reporters sans Frontieres: politici come il leader M5s non esitano «a dire l’identità dei giornalisti che danno loro fastidio». L’Italia passa dal 77° al 52° posto

Chissà se dopo aver tuonato contro i «tassisti del Mediterraneo», liquidando così le Ong che salvano vite umane nel Mediterraneo, i Pentastellati riserveranno lo stesso trattamento a Reporters sans Frontieres (RsF). Il perché è presto detto. Tra i pericoli in Italia per la libertà d’informazione c’è una new entry: Beppe Grillo. L’Italia guadagna 25 posizioni nella classifica annuale della libertà di informazione stilata da RsF, passando dal 77° al 52° posto. Tuttavia, sottolinea l’organizzazione, «il livello di violenza contro i giornalisti (incluse intimidazioni e minacce verbali e fisiche) è allarmante», soprattutto a causa di «politici come Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle, che non esitano a diffondere l’identità di giornalisti sgraditi, che danno loro fastidio»

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