Un piccolo aiuto per i libri di Natale

Focus

Qualche consiglio fra narrativa e saggistica. Secondo i miei gusti

Forse il modo più semplice per scrivere dei libri che si ha intenzione di leggere o si sono letti di recente o si vogliono regalare per Natale è, come dicono le femministe, partire da sé. Parlare cioè delle letture che ho sottomano. Non c’è altra strada per sbrigarsela a fare un articolo sui libri. L’orizzonte è limitato, limitatissimo, personale – dunque – ma ci si prova lo stesso: il pezzo va scritto, in qualche modo. E dunque.

 

M - Il figlio del secolo di Antonio Scurati

Inizierei questa veloce carrellata da M – Il figlio del secolo di Antonio Scurati (Bompiani), che è già un caso letterario molto difficile, proprio in quanto “caso”, da maneggiare.  Ha fatto notare un giornalista bravissimo della Stampa, Francesco Bei, che a una cena con vari amici tutti avevano letto questo librone di 800 pagine! È vero, è lungo ma si legge in pochi giorni, fila via come un giallo appassionante, è tutto vero ma è romanzato: ed è prezioso per colmare tante lacune di storia italiana è ancora di più perché ci dice tanto, fra le righe, di cosa sta dice agendo l’Italia  di oggi. C’è qualche erroruccio, qualche ripetizione. Ma sicuramente è un gran libro.

 

 

La-Sfida-Impopulista-Dipaolo-Gentiloni

A proposito dell’Italia di oggi, un libro interessantissimo lo ha scritto Paolo Gentiloni, si chiama La sfida impopulista (Rizzoli) ed è il racconto di un anno trascorso a palazzo Chigi. Nelle pagine dell’ex premier si approfondiscono tutti i temi di attualità, dalla politica estera all’economia: e poiché è scritto in modo scorrevolissimo questo è certamente un libro utile per chi voglia sapere come stanno davvero le cose.

 

 

 

 

Il grande incendio-Come la rivoluzione americana conquistò il mondo

Per restare sulla saggistica, mi accingo alla lettura di un grande studioso dell’età moderna, Jonathan Israel, di cui Einaudi pubblica Il grande incendio-Come la rivoluzione americana conquistò il mondo. 1775-1848. Israel è uno storico meticolosissimo ma agevole di cui ho apprezzato il monumentale La rivoluzione francese, materia di cui è specialista. Ma se si vuole capire la Bastiglia è bene andare un po’ indietro, a Madison, Jefferson, Washington.

 

 

 

 

L’ultimo Marx 1881-1883

Sempre per Einaudi mi ha incuriosito lo studio di Marcello Musso su Karl Marx, dal titolo L’ultimo Marx 1881-1883. Saggio di biografia intellettuale. Ma come – direte voi – ancora Marx? Eh sì, ancora Marx. specie se sul fondatore del pensiero comunista si dà una lettura originale, come in questo caso: scopriamo infatti che Marx era apertissimo anche allo studio di culture “altre” rispetto a quella europea, che insomma è più moderno di quanto certe polverose rappresentazioni ce lo raccontano. Sono gli ultimi anni della sua vita, quelli nei quali forse intuisce che la sua opera, in qualche modo, è insufficiente.

Ma siccome, alla fine dei conti, la letteratura la fa da padrone, specie in questo periodo di feste, mi sono premunito di romanzi.

 

 

Nel primo cerchio

Al primo posto ho l’impegno di leggere il gran romanzo di Alekansadr Solzenicyn Nel primo cerchio che arriva adesso in libreria in versione completa grazie alla cura di Anna Zafesova (traduzione di Denise Silvestri) per la benemerita casa editrice Voland. Siamo dunque dentro la grande letteratura sovietica (cioè antisovietica) del più famoso dei letterati dissidenti, dinanzi a un vasto capitolo dell’avventura dell’autore di Una giornata di Ivan Denisovic e Arcipelago Gulag. Sono letture impegnative, queste: se uno non approfitta delle vacanze, quando le fa?

 

 

Ricordi dormienti

Tono completamente diverso in Ricordi dormienti del premio Nobel Patrick Modiano (Einaudi), il raffinato scrittore francese che esplora a modo suo i meandri misteriosi della memoria. Per chi ama Modiano è una piccola perla. Siamo nell’empireo della raffinatezza tutta francese, un piccolo romanzo di un grande scrittore.

 

 

 

 

Il tunnel

Un altro gigante contemporaneo è Abraham Yehoshua di cui è uscito adesso Il tunnel (Einaudi). Più o meno, tutti i romanzi dello scrittore israeliano sono dei classici: è una lettura sempre piacevolissima, ma sotto la delizia della lettura c’è lo spessore dei grandi problemi di quella tormentata zona del mondo.

 

 

 

 

Quer pasticciaccio brutto di via Merulana

Ho regalato Quer pasticciaccio brutto di via Merulana, che ri-esce ora per Adelphi, perché per me ci sono una ventina di libri che si devono leggere, è il capolavoro di Gadda è fra questi. Regalatelo, o fatevelo regalare.

 

 

 

 

Matrigna di Teresa Ciabatti

Per la letteratura italiana non c’è solo Scurati, leggerò anche Matrigna di Teresa Ciabatti (Solferino) di cui apprezzai tanto il precedente La più amata. Qui, come nel precedente, la storia familiare è intrigante e Ciabatti è una di quelle scrittrici che con una parola riesce a intenderne molte di più, cioè è una scrittrice di razza.

 

 

 

 

Nondimanco-Machiavelli, Pascal

Voglio concludere citando un bellissimo libro su Natalia Ginzburg – a proposito di scrittrici di razza – scritto da Sandra Petrignani, libro che ha già ottenuto grandi riconoscimenti. Si intitola La corsara (Neri Pozza) ed è appunto un lungo e poetico racconto dell’autrice di Lessico famigliare. E – combinazione – il nipote di Natalia, Carlo Ginzburg, no dei più importanti intellettuali italiani, ha scritto per Adelphi Nondimanco-Machiavelli, Pascal, uno studio non certamente facile ma che si preannuncia per me come un’autentica avventura.

 

 

 

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