Addio a Lina Fibbi, partigiana operaia

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L’ultimo saluto le sarà dato martedì 23 alle ore 11 presso il Cimitero Acattolico di Roma in Via Caio Cestio 6

Ci ha lasciati la compagna Lina Fibbi. Novantotto anni vissuti con la statura e la dignità dei migliori. Il destino ha voluto che se ne andasse proprio il 21 di gennaio, nell’anniversario della nascita del Partito Comunista Italiano, cui ha dedicato tutta la sua vita e di cui è stata per due legislature deputata, moltissimi anni fa.

Nata a Fiesole, è cresciuta in Francia, ove il padre aveva riparato per sottrarsi alle squadre fasciste. Lì inizia la sua lunga militanza politica e sindacale. Torna in Italia per partecipare alla Resistenza e conosce periodi durissimi di internamento e reclusione. Ma conosce anche Raffaele, partigiano e medaglia d’oro al valor militare. Il papà di Gianna, fucilato nel 1945.

A lei l’abbraccio e il pensiero di chi proverà, nel suo piccolo, a seguire l’esempio di chi ha dedicato e sacrificato la sua vita per la nostra felicità e la nostra libertà.

L’ultimo saluto le sarà dato martedì 23 alle ore 11 presso il Cimitero Acattolico di Roma in Via Caio Cestio 6.

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