L’incoerenza del leghista friulano: non vuole profughi, ma specula su di loro

Focus

Da imprenditore l’ex vicesegretario regionale della Lega Nord effettua un corso di formazione ad alcuni profughi al costo di 25 euro l’ora più Iva pagati dalla Regione Friuli Venezia Giulia

Dov’è la coerenza di un politico se nello stesso momento in cui si oppone ufficialmente all’arrivo di profughi nel suo Comune, firmando anche una petizione, effettua poi dei corsi di formazione (pagati dalla Regione) ad alcuni richiedenti asilo per intascare 4mila euro? Semplice, non c’è logica. O meglio, c’è la logica del denaro.

È quanto è accaduto a Elia Miani, assessore a Cividale (UD) ed ex numero due del Carroccio in Friuli Venezia Giulia. Sei mesi fa sottoscriveva un’iniziativa per respingere i profughi in una ex caserma del suo Comune, oggi da imprenditore tiene un corso per l’avviamento al lavoro dei richiedenti asilo alla caserma Caverzarani di Udine, organizzato dalla Confartigianato di Udine e finanziato con fondi regionali. Insomma, son tutti bravi a fare i leghisti con i soldi degli altri, verrebbe da dire.

A dar conto della notizia è il sito locale ilperbenista.it, che titolando l’articolo “Elia Miani: leghista 007 a 25 euro l’ora” ha anche riportato il messaggio dell’ex vicesegretario regionale della Lega Nord inviato al gruppo WhatsApp degli amministratori padani nel quale avrebbe provato a chiudere la polemica nei suoi confronti. Aprendone, però, un’altra con i vertici nazionali del suo partito. Nel messaggio, infatti, Miani parla di “una partecipazione caldeggiata dal Presidente Fvg della confartigianato” e precisa che “la sua adesione al corso per i profughi era stata messa al corrente ai vertici di partito” (riferendosi evidentemente al capogruppo alla Camera dei Deputati, suo corregionale, Massimiliano Fedriga).

Ma la parte più incoerente, la ciliegina sulla torta, l’esponente leghista la aggiunge alla fine del suo messaggio, usando parole chiaramente contraddittorie rispetto alla sua formazione politica: “Chi dice che sono tutti delinquenti per partito preso dice una cazzata”, afferma. Quella firma contro i profughi in caserma? “Questa settimana ha cambiato la mia visione delle cose, mi ha fatto crescere anche umanamente. Questi qui fuggono da situazioni terribili, se sanno qualcosa di agricoltura è già tanto, se gli diamo un mestiere magari possono tornare a casa loro o andare altrove ma hanno un’alternativa. Forse non lo avrei detto prima, ma è una cosa giusta”.

Diceva Epicuro a proposito della logicità: le parole mai saranno tra loro coerenti, se si compiranno scelte con secondi fini. Parole che ancora oggi (troppo spesso) vengono disattese.



 

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