Lista unitaria? Della Vedova: “Più offerta politica più voti”

Focus

Il coordinatore di +Europa sulla proposta rilanciata da Zingaretti

Bene che si apra nel Pd una discussione su come andare alle Europee, ma la posizione di +Europa alla vigilia del Congresso (Milano, 25-27 gennaio) è diversa. Ci spiega tutto Benedetto Della Vedova, coordinatore della formazione politica che ha in Emma Bonino la figura principale di riferimento.

“Noi siamo impegnati nel far diventare +Europa da lista elettorale a soggetto politico, con tutto quello ce questo comporta. Ma non siamo animati da nessun settarismo, da nessuna presunzione…”.

Della Vedova, alle politiche +Europa non è andata molto oltre il 2%, e alle Europee di maggio lo sbarramento è al 4%. Non si rischia di gettare via alcune centinaia di migliaia di voti? Non conviene unire le forze europeiste?

“Noi abbiamo avuto un risultato che non ci ha consentito di superare lo sbarramento e però ci ha incoraggiato ad andare avanti. A Milano discuteremo come proseguire verso la costruzione di una vera forza politica autonoma e radicata. Legata a livello europeo all’Alde. Certo, io sono sempre per unire le forze, ma bisogna anche pensare che alle elezioni una molteplicità di offerte può portare più consensi, dentro un quadro unitario”.

Non vede il rischio di non saper fronteggiare l’egemonia dei sovranisti e dei populisti che in questo momento sono al governo e che cercheranno una nuova legittimazione popolare alle Europee?

Capisco perfettamente che bisogna arginare la Lega e i populismi e non sottovaluto affatto il dibattito congressuale del Pd, anche se bisogna vedere come si conclude. Però noi giochiamo una sfida difficile per noi, quella di costruire una nuova forza politica che sappia raccogliere molti consensi. Non ci siamo arresi dopo le elezioni, né pensiamo che questa esperienza gialloverde sia destinata a durare molto: per questo bisogna mettere radici”.

Della Vedova, l’appartenenenza all’Alde è una discriminante o anche qui si può ipotizzare un novità a livello europeo?

“L’Alde certamente per noi è il riferimento europeo. Il Pd nel 2009 mandò qualche suo eletto nel gruppo dell’Alde oltre che nel Pse mentre nel 2014 andò solo nel Pse. Adesso vedremo quale sarà lo sviluppo della sua discussione interna che seguiamo con grande interesse”.

 

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