L’Italia che non si vaccina spaventa gli Stati Uniti

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La notizia rimbalza su media internazionali come Outbreak News Today, magazine dedicato alle malattie infettive

I Cdc americani lanciano un’allerta ai viaggiatori sull’aumento dei casi di morbillo in Italia, raccomandando a chi deve recarsi nel nostro Paese di assicurarsi di essere vaccinati contro l’infezione. Lo stesso consiglio viene rivolto a chi pianifica trasferte in Romania, Belgio e Germania, tutte nazioni interessate – come l’Italia – da un boom di casi di morbillo nel 2017.

La notizia rimbalza su media internazionali come Outbreak News Today, magazine dedicato alle malattie infettive. Relativamente all’Italia, si ricorda che dall’inizio del 2017 al 4 aprile scorso sono stati registrati 1.333 casi di morbillo con 131 infezioni fra operatori sanitari, in 19 su 21 regioni della Penisola. La maggior parte delle infezioni (93%) sono state segnalate in Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo e Sicilia, per lo più in persone di età superiore ai 15 anni e non vaccinate (88%).

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I dati italiani indicano la forte correlazione tra la percentuale di popolazione non vaccinata e la diffusione del morbillo, con una soglia minima di di vaccinazioni che deve risultare al 95% per non influire sul pericolo di epidemie. Nel 2015 gli Stati Uniti si trovarono a fronteggiare una situazione simile, con una epidemia di morbillo scattata in California a causa di un bambino non vaccinato. Allora alcune scuole chiusero l’ingresso ai ragazzini non immunizzati.

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