Lo sfogo di Pizzarotti: “Mio caso diverso dalla Raggi. Fui sospeso da un regolamento che non c’era”

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Oggi il primo cittadino di Parma è stato ospite di “Un Giorno da Pecora” e ne ha approfittato per ricordare come la vicenda romana non sia affatto paragonabile alla sua

Il diverso trattamento riservato ai suoi eletti ha fatto storcere il naso a parecchie persone all’interno del Movimento guidato da Beppe Grillo. Da quando, infatti, Virginia Raggi è stata indagata per abuso di ufficio e falso in atto pubblico sono fioccate le critiche di buona parte della base e pure da parte di alcuni ex pentastellati. In particolare due: Rosa Capuozzo e Federico Pizzarotti.

La prima, espulsa a gennaio 2016 per il no al diktat del Direttorio a dimettersi dopo un’indagine che coinvolse il Comune, aveva lamentato un trattamento diverso dalla collega romana. “Fui isolata – ha ricordato – e nessuno pensò, come è accaduto per Roma, di cambiare addirittura lo Statuto”.

Dello stesso avviso il sindaco di Parma, Pizzarotti. Oggi è stato ospite di “Un Giorno da Pecora” e ne ha approfittato per ricordare come la vicenda della sindaca capitolina non sia affatto paragonabile alla sua. “Il suo caso è diverso e poi ha anche un’altra accusa – si è difeso – Nel mio non c’era nessun tipo di relazione con la nomina fatta e poi è stato tutto archiviato”.

E quando gli ricordano che lui fu sospeso, mentre la Raggi è ancora al suo posto, lui affonda: “Fui sospeso da un regolamento che non c’era, secondo qualcuno avrei dovuto comunicare tempestivamente qualcosa che non era scritto da nessuna parte andasse comunicato. Ora l’hanno scritto nero su bianco: va comunicato al gestore del sito, che non si sa chi è. Forse – ha ironizzato – si chiama ‘Gestore’ di nome e ‘Del Sito’ di cognome”.

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