Lo skyline di Parigi è mutilato. La parola d’ordine è ricostruire

Focus

La città sembra volersi riprendere la normalità

Notre Dame non brucia più, e pure la colonna di fumo che saliva dalla sua sommità si è placata. “L’incendio nella cattedrale Notre-Dame di Parigi nella sua totalità è estinto”, ha annunciato il portavoce dei pompieri di Parigi, Gabriel Plus, precisando che i Vigili del fuoco restano tuttavia mobilitati.  La struttura della cattedrale più celebre e visitata della Capitale francese regge all’incendio divampato per cause sconosciute.

Ma molto è andato in fumo. Rimane uno “skyline” diverso, mutilato, con la guglia secolare crollata e che da ieri sera non orienta più parigini e turisti. Il pellegrinaggio verso la chiesa regina della città che spontaneamente ha caratterizzato il lutto di ieri è finito.  La celebre guglia, la “flèche”, è crollata e buona parte del tetto è stato ridotto in cenere, mentre ancora non è chiara l’entità dei danni all’interno anche se la struttura complessivamente sembra salda, hanno fatto sapere i vigili del fuoco. Un centinaio di vigili del fuoco sono ancora a lavoro per raffreddare la Cattedrale. “La struttura principale è salva ma resta una grossa instabilità, la situazione è ancora precaria”, ha detto il ministro della cultura del governo di Parigi, Franck Riester.

Il lavoro incessante dei vigili del fuoco è riuscito comunque a mettere in salvo tutte le opere d’arte, anche quelle presenti nel tesoro della Cattedrale, che sono state trasferite nella notte all’Hotel de Ville, la sede del comune di Parigi. Saranno portate al Louvre già oggi o mercoledì: la Sacra Corona di Spine, quella che secondo la tradizione cattolica i soldati romani misero sul capo di Gesù per schernirlo poco prima della sua Crocifissione, un pezzo della Croce e un chiodo della Passione di Cristo.

La città sembra volersi riprendere la normalità, ma chi passa nel day after per qualunque ragione, per andare al lavoro, perché in vacanza, per curiosità, non può evitare di guardare la cattedrale sfregiata.

“Fare presto”, “ricostruire”, sono le parole d’ordine della mattina del 16 aprile. La sindaca di Parigi Anne Hidalgo ha proposto di tenere nella capitale francese “una conferenza internazionale dei donatori” per la ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame distrutta dall’incendio. “Proporrò di indire una conferenza internazionale di donatori”, ha detto parlando su France Inter, sia per accogliere “esperti” sia per “raccogliere fondi”.

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