Lotti: “Il governo pensa solo ad occupare poltrone”

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Intervista all’ex ministro per lo Sport, che commenta il tentativo del governo di mettere le mani sullo sport italiano

Onorevole Luca lotti, da ex ministro per lo Sport come giudica quello che sta avvenendo in queste ore?

“Quello che sta succedendo è molto grave. Vorrei però essere chiaro: non mi interessa ora discutere delle strategie future sul Coni, perché oggi sono più preoccupato per l’autonomia dello sport. Questo Governo del “falso cambiamento” sta per compiere l’ennesimo errore: minare l’indipendenza del movimento sportivo mettendo a rischio un principio sacrosanto di autonomia dello sport dalla politica. Una cosa è il doveroso controllo dello Stato centrale sull’operato del Coni (tema sul quale anche noi abbiamo avanzato delle proposte), altra cosa è invece decidere di impadronirsi di spazi che non competono al Governo, al solo fine di occupare qualche poltrona in più. Siamo di fronte a un pericoloso esercizio di potere che va assolutamente fermato”.

Cosa fare dunque per evitare i rischi da lei paventati?

“Intanto, come ho avuto modo di fare già nei giorni scorsi, bisogna chiedere al Governo di dare risposte a quelle società e a quei Comuni che ormai da mesi attendono invano ciò che gli spetta. Negli ultimi quattro anni abbiamo investito circa 400 milioni di euro per lo sport di base e per le strutture sportive delle nostre periferie. Con il fondo Sport e periferie e con la nostra ultima Legge di Bilancio abbiamo messo a disposizione queste risorse per centinaia di progetti in tutta Italia, già completati o in via di realizzazione che ora però rischiano di saltare a causa dell’immobilismo di questo Esecutivo. E poi, oltre il danno la beffa! Nei giorni scorsi Salvini ha detto che il Coni deve mettere maggiori risorse per lo sport di base: giusto, solo che questa stessa richiesta il vicepremier dovrebbe rivolgerla al suo Sottosegretario Giorgetti. Dove sono finiti i fondi che gli abbiamo lasciato in eredità e come vuole utilizzarli? Noi siamo qui. Attendiamo fiduciosi una risposta”.

In attesa di questa risposta però cosa intende fare, concretamente, il Partito Democratico?

“Quando da ministro per lo Sport presentai in Parlamento le linee programmatiche del mio mandato spiegai che una legge complessiva di riorganizzazione dello sport era necessaria ma che, essendo ormai a fine Legislatura, non ci sarebbero stati i tempi tecnici per approvarla. Tuttavia abbiamo lavorato comunque in questa direzione e nelle prossime settimane presenterò a nome del Partito Democratico un Disegno di legge complessivo di riordino dello sport italiano: un lavoro serio e dettagliato che metteremo a disposizione del Parlamento. Pronti a discutere e confrontarci su tutto, ma non accetteremo la solite scelte propagandistiche da campagna elettorale permanente (viene da chiedersi, ad esempio, se credono davvero in una riforma dei rapporti tra Coni e Governo perché la rinviano al 2020?). Per noi l’obiettivo finale dovrà essere solo e soltanto garantire che lo sport possa affrontare le sfide del futuro con maggiore forza e incisività. Questo è il compito della politica, della buona politica. Tutto il resto invece è solo un triste e dannoso ritorno al passato”.

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