Gentiloni: “Non siamo più il fanalino di coda”

Economia

Il premier replica indirettamente ai rilievi della Ue

Paolo Gentiloni replica indirettamente alle critiche che ieri sono venute dal vice presidente della Commissione europea Jyrki Katainen che ha accusato il nostro Paese di non dire la verità sui conti. “Dobbiamo essere più consapevoli che la sostanza del discorso non sono le cifre, ma è capire che il Paese s’è rimesso a crescere, anche se questa crescita non ha risanato le cicatrici della crisi. Non è la soluzione ma un’opportunità, dice alle classi dirigenti che offre una possibilità”.

Parlando all’inaugurazione dell’Università Cattolica il presidente del Consiglio ha sottolineato: “La crescita accelera, ha raddoppiato le previsioni: erano dell’0,8%, la realtà sarà dell’1,8% e chi non lo vede, abbagliato dalla retorica del fanalino di coda dovrebbe rendersi conto che non è così perché non siamo più il fanalino di coda”, ha puntualizzato ancora Gentiloni.

La Commissione Ue dovrebbe inviare a breve una nuova lettera all’Italia con richiesta di chiarimenti riguardo alla legge di bilancio per il 2018. Nella lettera verrà rinviata a maggio – e non a fine novembre come previsto – la decisione definitiva sui conti, mentre a fine mese arriverà solo un giudizio esclusivamente sulla manovra. A riferirlo alcune fonti della Commissione alle agenzie al termine della riunione del collegio dei commissari, che ha discusso, senza prendere decisioni, delle proposte di bilancio presentate dai diversi paesi Ue, tra cui anche l’Italia. Ma al momento non sarebbe stata scritta alcuna lettera, ma solo presa la decisione di scriverla.

A rispondere al vicepresidente della Commissione Ue ieri ci aveva pensato il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi: “Noi la diciamo sempre la verità agli italiani, non so cosa volesse dire Katainen, e siamo anche fiduciosi che il progetto di legge di bilancio vada nella giusta direzione: la nostra posizione è conforme agli obiettivi comuni e agli impegni perseguiti dall’Italia. Come sempre il dialogo con la Commissione andrà avanti e arriveremo a una soluzione positiva”.

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