M5S: “Denunceremo Renzi e Napolitano”. Il Pd: “Solo propaganda”

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Il Movimento di Grillo pronto a denunciare Premier e ex Capo dello Stato, ma per il Pd si tratta solo di propaganda

Prima era toccato al sottosegretario allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova. Ora toccherà al premier, Matteo Renzi, e pure al presidente della Repubblica emerito, Giorgio Napolitano. Le polemiche sul referendum scatenate dal Movimento 5 stelle non tendono a stemperarsi. Tanto che nella serata di oggi, i parlamentari 5 stelle hanno annunciato che nelle prossime ore denunceranno “il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il senatore a vita Giorgio Napolitano” perché “l’invito esplicito all’astensione è un reato”.

Anche Paolo Ferrero ha deciso di denunciare il presidente del Consiglio, mettendo in scena la firma del documento su Twitter.

La denuncia riguarda la “violazione di due articoli di legge: il n. 98 del DPR 361/1957 sulle elezioni e l’articolo 51 comma 2 della legge n. 352 del 25/05/1970 che disciplina i referendum. L’invito esplicito all’astensione è un reato” si legge nella nota dei 5 Stelle.

In realtà la norma a cui i pentastellati fanno riferimento non è applicabile a ministri o ad esponenti politici ma, secondo l’interpretazione prevalente, solo a pubblici ufficiali deputati al controllo del regolare svolgimenti delle elezioni. Per questo, secondo il senatore PD Marcucci, la denuncia è solo “un’altra inutile azione di propaganda”.

 

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