L’accordo ha retto, Fico-Casellati i presidenti delle Camere

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Nel corso della seconda giornata della legislatura si dovrebbero eleggere i presidenti di Camera e Senato. Il numero uno di Palazzo Madama sarà eletto nel pomeriggio

 

L’accordo tra il M5s e il centrodestra ha retto. Sono Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati i nuovi presidenti di Camera e Senato. Il nuovo presidente dell’aula di Montecitorio è stato eletto con 422 voti, una settantina in meno di quanti potevano contare le forze politiche protagoniste dell’accordo.

Al Senato invece mancano solo una manciata di voti, segno che il M5s ha votato compatto per Maria Elisabetta Alberti Casellati.


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“Mi perdonerete ma la scelta che avete compiuto eleggendo per la prima volta una donna alla presidenza di questa assemblea – e parte il lungo applauso dell’aula – rappresenta per me una responsabilità che non posso celare dietro nessun preambolo di circostanza, un onore e una responsabilità che sento di dover condividere con tutte quelle donne che con il loro esempio e coraggio hanno costituito l’Italia di oggi. Penso alle mai abbastanza ricordate eroine del Risorgimento”. Così Elisabetta Casellati nel suo primo discorso da presidente del Senato.

Il neo presidente della Camera ha sottolineato con forza la volontà di “difendere e riaffermare la centralità del Parlamento” che deve lavorare “nell’interesse e al servizio dei cittadini”. “Non consentirò – ha ammonito Fico- né scorciatoie né forzature” cosi come “sono convinto che seppure già tanto è stato fatto per ridurre i costi della politica ancora altro si può fare senza tagliare i costi della democrazia. Le istituzioni sono tenute a farsi carico della richiesta di cambiamento. Il cambiamento deve essere linfa vitale della nuova legislatura”.

Roberto Fico inizia la sua presidenza ringraziando il presidente Mattarella, la presidente uscente Laura Boldrini e la neo presidente del Senato Casellati. Un breve ricordo anche alle vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, nel giorno della sua ricorrenza. Sulla stessa linea anche Maria Elisabetta Alberti Casellati che ha inaugurato la sua presidenza con i saluti istituzionali.

Alcuni militanti dem ricordano ai sostenitori del M5s di quando scrivevano sui social: “Travaglio distrugge la Casellati”

 

Renato Brunetta ha risposto un “no comment” ai cronisti che gli chiedevano dell’elezioni di Roberto Fico. A conti fatti sono molti i voti mancanti e sembrerebbe che non tutti i deputati di Forza Italia abbiano votato il nuovo presidente della Camera. A Fico infatti mancano circa 70 voti.

Il Presidente emerito Giorgio Napolitano nel concludere la seduta ha voluto ringraziare i senatori e tutto l’ufficio di presidenza. Nel farlo si è commosso, ma ha concluso: “Un saluto a tutti, ci rivedremo in quest’Aula”.

Giorgio Napolitano legge i risultati: Maria Elisabetta Alberti Casellati 240, Valeria Fedeli 54, Roberto Calderoli 3, Roberta Pinotti 2, Liliana Segrè 2, Luigi Zanda, Maurizio Gasparri 1, Paolo Romani 1. Sono 14 le schede bianche, mentre risulta nulla soltanto una scheda.

Roberto Giachetti legge i risultati: Roberto Fico 422, Roberto Giachetti 102, Riccardo Fraccaro 7, Renato Brunetta 3. Sono stati 5 i voti dispersi, 60 le bianche e 21 le nulle.

Sui social prima dello scrutinio Roberto Fico ha voluto ringraziare Di Maio per l’elezione.

Anche Maria Elisabetta Alberti Casellati  ha raggiunto la quota necessaria per l’elezione a presidente del Senato.

L’accordo ha retto, Roberto Fico quando è ancora in corso lo scrutinio ha superato la soglio per l’elezione. E’ lui il nuovo presidente della Camera. Al Senato si è ancora indietro, ma sembra che anche a palazzo Madama l’accordo regga. Così Maria Elisabetta Alberti Casellati sarà la prossima presidente del Senato.

Matteo Renzi ai cronisti che gli chiedevano dell’accordo tra il M5s e il centrodestra: “Voi vi sorprendete? Io francamente no. Hanno fatto sempre tutto insieme, ora le alternative erano due: o andavano avanti insieme. O rompevano. Vanno avanti insieme. Bene così”.

E su Twitter arriva l’attacco di Ettore Rosato al M5s: “E intanto la rivoluzione a 5 stelle comincia con un bell’accordo con Berlusconi su presidenze Camere. Dovevano cambiare il mondo e la politica e invece ecco qui. Eppure qualche settimana fa avrebbero urlato: “vergogna! Inciucio sulle poltrone!” “.

E’ iniziata la seduta al Senato. Si procederà con la terza votazione.

“I leader del centrodestra confermano le intese intercorse in questa fase non sono prodromiche alla formazione del governo e che non avranno nessuna influenza sul percorso istituzionale successivo per il quale l’indicazione spetterà al presidente della Repubblica. Confermano che in ogni caso vi è l’impegno di tutte le forze politiche del centrodestra a non ricercare accordi individuali per la formazione del governo”. E’ quanto si legge nella nota congiunta dei leader del centrodestra.

Inizia alla Camera la seduta, si procederà con la quarta votazione.

“Ho sentito Salvini, e ha detto che la Camera andrà al M5S”. Lo afferma Luigi Di Maio aprendo l’assemblea dei gruppi congiunti del M5S. Parole accolte con la standing ovation dei deputati e senatori.

“Abbiamo proposto Riccardo Fraccaro. Loro hanno posto un veto su Fraccaro e lui ha deciso di fare un passo indietro per il bene del movimento. Con lui abbiamo tutti un debito”. Lo afferma Luigi Di Maio all’assemblea del M5S.

Appresa la notizia il leader del M5s Luigi Di Maio ha riproposto Roberto Fico

Il centrodestra riunitosi oggi a Palazzo Grazioli “prende atto della disponibilità dei Cinque Stelle di convenire sulle posizioni” comuni per la votazione dei presidenti di Camera e Senato e di votare un candidato alla presidenza del Senato di larga condivisione indicato dal centro destra” e sottopone “all’attenzione di tutti i gruppi al figura della senatrice Elisabetta Alberti Casellati”. Così in una nota congiunta, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

Al via nella sala della Lupa della Camera l’assemblea dei gruppi Pd per decidere come votare alla terza votazione per i presidenti delle Camere. All’incontro non sono presenti il premier Paolo Gentiloni e l’ex segretario Matteo Renzi.

Sul blog delle stelle Alessandro Di Battista conferma l’asse tra M5s-Lega: “Se Salvini propone un nome di Forza Italia è un problema suo. Noi non votiamo impresentabili e condannati (come Romani) come abbiamo sempre detto. La verità è una: queste elezioni le ha stravinte il Movimento 5 Stelle e le ha vinte la Lega. Quindi è giusto per le cariche istituzionali (che nulla hanno a che fare con il governo del Paese) muoverci dentro questo schema. Al Movimento 5 Stelle spetta la presidenza della Camera. A chi propone la Lega quella del Senato”.

Da pochi minuti l’assemblea dei gruppi M5s di Camera e Senato è chiamata quindi a ratificare l’indicazione della candidatura di Riccardo Fraccaro a nuovo presidente della Camera, preannunciata nella notte dai nuovi capigruppo M5s. “Riccardo Fraccaro è il candidato ufficiale del Movimento 5 stelle per la presidenza della camera dei deputati”, hanno reso noto in una dichiarazione congiunta poco dopo la mezzanotte il presidente dei senatori M5s Danilo Toninelli e la presidente dei deputati Giulia Grillo. Presentando così il nome del segretario di presidenza nella scorsa legislatura e fedelissimo di Luigi Di Maio con il quale è stato co-protagonista nell’ufficio di presidenza targato Boldrini della battaglia persa per un soffio per l’ abolizione dei vitalizi con un semplice tratto di penna senza ricorso alle lungaggini di legge. Fraccaro, forse già da stamani, può contare con certezza anche sui voti dei deputati leghisti, al netto di franchi tiratori nel segreto dell’urna. “Vista la disponibilità dei 5stelle a sostenere un candidato del centrodestra alla presidenza del Senato, noi ne appoggeremo uno dei 5stelle alla presidenza camera. Aspettiamo di conoscere i nomi”, ha messo nero su bianco Matteo Salvini in una nota diffusa nella tarda serata.

In questo momento anche i leader di centrodestra sono riuniti a palazzo Grazioli, in un ultimo tentativo di trovare una soluzione unitaria.

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