Conte andrà da Macron: “Con Parigi il caso è chiuso”

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I due leader “hanno convenuto che, in vista del Consiglio europeo di fine giugno, sono necessarie delle nuove iniziative da discutere insieme”

Alla fine tutto sembra essere rientrato. Dopo ore di tensione è bastata una telefonata “cordiale” per rimettere tutto in ordine e confermare la visita del Presidente del Consiglio Conte a Parigi. La visita sarà anche il momento per parlare di come affrontare la questione migranti dopo l’eclatante caso Aquarius, in modo tale che non ci sia più bisogno di “alzare” la voce sulla pelle delle persone. O almeno si spera.
Mentre altre navi rimangono in balìa del mare, senza un porto sicuro in cui attraccare, si aspettano risposte dal governo italiano. Secondo il Presidente Conte il caso con Parigi è “assolutamente chiuso, ora bisogna lavorare alla riforma del regolamento di Dublino”.
“Ho ricevuto – ha raccontato Conte – ieri sera tardi una telefonata da Emmanuel Macron il quale ci ha tenuto a precisare che le dichiarazioni uscite non sono a lui attribuibili, quindi non ha mai offeso l’Italia e il suo popolo, adesso abbiamo anche concordato una comunicazione congiunta. Quindi una conversazione dai toni molto cordiali”. “Dopo questo chiarimento iniziale – ha proseguito Conte – abbiamo concordato sulla necessità di cooperare in modo stretto ma coinvolgendo tutti i paesi europei perché la questione immigrazione è una questione la cui soluzione non può essere demandata solo all’Italia. Abbiamo quindi concordato che la mia visita a Parigi resta, lui ci teneva molto a mantenere questo invito e sarà da me raccolto”.
Dall’Eliseo arriva una nota nella quale si ricorda come il presidente Emmanuel Macron abbia “ricordato” ieri sera al premier Giuseppe Conte di “aver già difeso la necessità di una solidarietà europea accresciuta con il popolo italiano”. “Italia e Francia – si legge nel testo – devono approfondire la loro cooperazione bilaterale ed europea per una politica migratoria efficace con i Paesi di origine e di transito, per una migliore gestione europea comune delle frontiere e per un meccanismo europeo di solidarietà per la presa in carico dei rifugiati”. Durante la conversazione, si legge nel comunicato, “il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio hanno confermato l’impegno di Francia e Italia a organizzare i soccorsi nel quadro delle regole della protezione umanitaria delle persone in pericolo”.

Sull’argomento leggi anche: “La guerra di Salvini contro la Francia”

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