Di Maio non piace più: i sondaggi certificano il crollo della fiducia

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Il leader pentastellato, nel corso dell’ultimo mese, ha perso il 10% dei voti positivi all’interno della propria base elettorale 

Non è un buon periodo per Luigi Di Maio, intrappolato nella palude dello stallo (che ha contribuito a creare) sta pagando un prezzo altissimo in termini di consenso, sopratutto fra i suoi.

A dirlo è l’istituto di ricerca Swg che sul Messaggero pubblica gli ultimi sondaggi in casa 5 Stelle. Secondo Enzo Risso, direttore i Swg, Di Maio, nel corso dell’ultimo mese, ha perso il 10% dei voti positivi all’interno della propria base elettorale (dal 74% di voti al 64%).

Per questo si agita molto ed è impaziente: ha bisogno di mostrare la capacità del movimento di incidere sul cambiamento. “Per il M5S – scrive Risso -un eventuale fallimento nella partita governativa, potrebbe aprire la strada allo scivolamento verso l’astensione di parte del proprio elettorato; potrebbe ingenerare difficoltà nel serrare in ranghi nel Centrosud, perdendo pezzi verso il centrodestra, nonché potrebbe ridurre e fermare la capacità espansiva verso l’elettorato di centrosinistra nel Centronord”.

Come fare per superare lo stallo di governo?

L’ipotesi di tornare alle urne piace a metà del Paese (49%), ma lascia interdette alcune forze politiche. Il ritorno alle urne convince il popolo leghista (70%), forte degli ultimi risultati elettorali, piace poco alla base Pd (29%), e non scalda gli animi dei berlusconiani (57%) e neanche di quello grillino (57%).

L’opzione invece di un governo di tregua del Presidente sembra interessare di più quei partiti che hanno bisogno di più tempo per riorganizzare la propria leadership e strategia interna, cioè il Pd e Forza Italia.

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