Di Maio si accorge solo ora di governare con l’ultradestra

Focus

Di Maio sembra evidentemente uscito fuori da uno stato di torpore che non gli ha permesso di capire chi fosse Salvini

Cosa odono le nostre orecchie? Il vicepremier Luigi Di Maio si è detto preoccupato da “questa deriva di ultradestra che a volte anche la Lega abbraccia” che lo costringe “a prendere le distanze”. Intervenendo a “Stasera Italia” il leader del M5s ha  specificato che “quando lavoriamo sui fatti con la Lega andiamo d’accordo”. Ha poi ribadito che “i temi etici non sono nel contratto di governo: le conquiste sociali degli ultimi 20 anni non si toccano”.

C’è da dire che non ci sono commenti da dare su questo genere di esternazioni. Di Maio sembra evidentemente  uscito fuori da uno stato di torpore che non gli ha consentito di ascoltare e giudicare gli atti del suo collega vicepremier e ministro dell’Interno.

Viene spontaneo domandarsi dove fosse questa urgenza di intervenire quando 630 persone sono state costrette su una nave, tra cui 140 minori e 7 donne incinte?

Poi ci si chiede anche cosa facesse il capo politico M5s quando Salvini si allietava postando foto di ruspe gridando “la pacchia è finita”.

E mentre il decreto “sicurezza” ha letteralmente distrutto il sistema di accoglienza e gestione dell’immigrazione, Di Maio non batteva un colpo.

Insomma in cosa era impegnato Di Maio quando passava la legge che abolisce il reato di eccesso di difesa?

Forse Di Maio non si è accorto che Salvini ha stretto sempre di più i legami con l’ultradestra nazionalista, soprattutto in vista delle europee. Una vera e propria “rete nera” europea che Salvini coccola già da tempo. Che fa il paio con una rete tuta nostra: che oggi come mai è sostenuta dal governo.

Insomma impossibile non essersi accorti chi si aveva di fianco.

Il Salvini dei porti chiusi, della tolleranza zero, del prima gli italiani, delle mense chiuse ai bimbi migranti di certo non è una novità.

Difficile, anzi impossibile, per i Cinque Stelle farsi argine – ora –  a questa deriva. E grazie a loro che la Lega è partito di governo.

 

 

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