Manifestazioni e paura per possibili scontri: sabato caldo a Roma, Milano e Palermo

Focus

Le forze di polizia temono che gruppi di agitatori e violenti possano infiltrarsi nelle manifestazioni e scatenare il caos

Una serie di manifestazioni a Roma, Milano e Palermo scaldano il sabato italiano. Soprattutto dopo i recenti episodi di violenza a Pistoia, Torino e Pisa, tanto che il ministero dell’Interno ha mobilitato migliaia di operatori delle forze di sicurezza. Invece, per chi parteciperà agli eventi, c’è il divieto assoluto di indossare caschi e travisare il volto. Nonché di portare bandiere con aste.

La tensione a Milano

Una trentina di studenti sono saliti questa mattina sul monumento al centro di Piazza Cairoli, non lontano da dove é previsto il comizio di Casa Pound nel pomeriggio. I ragazzi hanno esposto uno striscione: “Ieri partigiani, oggi antifascisti” e hanno acceso dei fumogeni. Invitati più volte ad allontanarsi dalla polizia, sono quindi stati fatti scendere.

Secondo quanto riferito il gruppo si è sciolto poco dopo. Non vi sono state cariche ma siccome la manifestazione non era autorizzata gli agenti hanno dovuto spostare i manifestanti fisicamente, sebbene non si sia trattato, stando a quanto riferito, di un’azione di forza. I manifestanti non sono dello stesso parere e parlano di una ragazza minorenne che, trascinata, potrebbe aver riportato una frattura ad una gamba.

La lunga giornata di manifestazioni milanesi è già cominciata questa mattina con il presidio di Fratelli d’Italia a partire dalle 10 in via Padova, angolo via Giacosa, con un breve corteo in direzione via Pieri lungo tutto l’asse della via più multiculturale della città.  Lungo la strada è stata srotolata da un centinaio di attivisti una bandiera italiana di oltre 200 metri, tra la curiosità dei residenti stranieri e qualche protesta. Alcuni residente hanno intonato ‘Bella ciao’ al passaggio del tricolore.

La camminata prevista invece dalla Lega Nord comincerà in piazza Oberdan, percorrendo corso Buenos Aires, attraverso corso Venezia fino a piazza San Babila, per poi percorrere via Case Rotte e giungere al Duomo, dove intorno alle 15 è fissato il comizio del leader Matteo Salvini; in questo caso il termine della manifestazione sarà per le 18.

Alle 15 in largo Beltrami, zona piazza Cairoli, è stato organizzato il comizio elettorale di Simone Di Stefano, leader di Casa Pound: circa 400 i sostenitori che accorreranno. In opposizione è stato organizzato il corteo “Milano antifascista, meticcia e solidale” a partire dalle 14.30 in Largo La Foppa. Quasi certamente si tratterà di un corteo mobile in direzione centro; anche in questo caso il termine previsto è quello delle 17.

Entrambi i concentramenti sono attenzionati per il pericolo di reazione da parte di gruppi anarchici, ma il cordone della polizia è stato modulato in modo da evitare scontri. Un presidio del coordinamento Lombardo Palestina è inoltre previsto dalle 15 alle 17 in piazza 24 maggio.

I 5 cortei di Roma

Oltre 400 autobus in arrivo, divieto di mazze, bastoni e aste rigide, vietato coprirsi il volto, potenziato il personale delle forze dell’ordine, due cerchi concentrici di controllo, deviate le linee di bus.

Oggi Roma si presenta così, a una settimana dalle elezioni politiche, per lo svolgimento contemporaneo di cinque cortei. Dalle ore 13.00 alle ore 17.00 si svolge una manifestazione “Mai più fascismi” indetta dall’ANPI  a cui parteciperà anche il Pd, con corteo in partenza da piazza della Repubblica a piazza del Popolo. Tra i gadget distribuiti per il corteo c’è anche un ironico cappellino ‘alla Trump’, che chiede di rendere l’Italia nuovamente antifascista. La scritta recita: “Make Italia antifascista again”.

Dalle ore 14.00 alle ore 18.00 ci sarà invece una manifestazione indetta dal movimento No Vax (associazioni CO.M.I.L.VA, CO.N.DA.VER.A.V.) in piazza di Porta San Giovanni. Dalle ore 14.00 alle ore 19.00 la manifestazione indetta da COBAS parte con corteo da piazza dell’Esquilino a piazza Madonna di Loreto. Dalle ore 18.00 alle ore 20.00 manifestazione indetta da Fratelli d’Italia nei giardini “Calipari” di piazza Vittorio Emanuele II. Nel pomeriggio presidio organizzato da aderenti ai Movimenti Antagonisti capitolini, presso la sede del Centro di Permanenza per i Rimpatri di Ponte Galeria.

Con un’ordinanza di 42 pagine il Questore di Roma ha messo a punto il piano di sicurezza. Con i promotori di ogni singola manifestazione sono stati presi accordi organizzativi con lo scopo primario di garantire a ciascuno il dovuto spazio di agibilità democratica, tenendo però anche conto delle esigenze della città e ovviamente dell’ordine pubblico.

I servizi a carattere preventivo sono scattati già dalla serata di ieri fino ad arrivare al massimo spiegamento nel primo pomeriggio di domani. Saranno 2 i cerchi concentrici di controllo: il primo ai caselli ed alle maggiori vie consolari romane, mentre il secondo, riguarderà ciascuna delle aree di concentramento. La Polizia Scientifica riprenderà tutte le operazioni di controllo e afflusso, anche per acquisire elementi utili all’identificazione di responsabili di eventuali illegalità. Hanno partecipato al tavolo tecnico anche gli artificieri perché si è parlato delle misure di disinnesco e autotutela di eventuale rinvenimento di materiali esplodenti. Alla chiusura del tavolo tecnico il Questore di Roma Guido Marino ha sottolineato come l’impegno di tutte le forze dell’ordine dovrà essere domani indirizzato a far sì che la capitale divenga un contenitore di idee e valori che, anche se difformi, siano liberi da ogni forma di violenza. L’agenzia per la mobilità della capitale informa che le vite di bus sono deviate in corrispondenza con i percorsi dei cortei.

Potere al Popolo e Forza Nuova a Palermo

Palermo sarà teatro questo pomeriggio di due manifestazioni di opposto colore politico: da una parte il corteo organizzato dai Cantieri Sociali e Potere al Popolo; dall’altra la manifestazione di Forza Nuova, che vedrà l’intervento del leader nazionale Roberto Fiore.

La prima manifestazione partirà alle 16 da piazza Verdi, di fronte al Teatro Massimo, e percorrendo via Maqueda arriverà in piazza Pretoria. La seconda invece si terrà alle 18,30 in piazza Crispi.

Le due manifestazioni seguono di pochi giorni l’aggressione subita dal segretario provinciale palermitano di Forza Nuova Massimo Ursino, il quale ha riportato la frattura del setto nasale e una prognosi di 20 giorni. Per l’episodio, la Digos ha fermato due ragazzi legati agli ambienti dell’antagonismo.

In città preoccupa il clima di tensione innescatosi nelle ultime ore, e sale il timore che le manifestazioni, sebbene ad orari differenti e in luoghi distanti, possano dar luogo ad incidenti. Per evitare scontri, è imponente lo spiegamento di forze del piano messo a punto dalla Questura, con centinaia di agenti che vigileranno sullo svolgimento dei cortei.

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