Il calendario della manovra

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Il governo in affanno per chiudere la manovra. I tempi per l’accordo con l’Europa sono stretti, ma una volta trovato andrà passata dal Parlamento

Il mese di dicembre sarà un mese caldissimo per l’Italia. Tra trattative con l’Europa e passaggi parlamentari l’approvazione della manovra dovrà procedere a tappe forzate.

Al momento la legge di Bilancio è alla Camera, con le commissioni che stanno esaminando gli emendamenti. Il tutto viaggia con un ritardo sulla tabella di marcia a causa del mancato accordo tra i due contraenti di governo.

Mercoledì a Montecitorio dovrebbe iniziare la discussione generale, mentre nella giornata di giovedì – al massimo venerdì – si dovrebbe procedere con la votazione, sembra che il governo sia intenzionato a chiedere la fiducia. La manovra poi andrebbe al Senato, dove sicuramente ci saranno gli aggiustamenti in base all’eventuale accordo che il governo raggiungerà con l’Europa.

Anche sul piano europeo i tempi sono stretti. La data più plausibile per concludere la trattativa è il 17 dicembre (il 19 data ultima), ma non c’è dubbio che l’appuntamento da tener d’occhio è il vertice Ue del 13-14 dicembre, quando Conte incontrerà di nuovo Juncker.

Se si dovesse arrivare alla data ultima il percorso parlamentare dovrebbe poi procedere spedito, infatti la manovra necessariamente sarà approvata al Senato entro Natale, al massimo sabato 22 dicembre per poi tornare alla Camera tra Natale e capodanno, sempre che non decidano di chiudere tutto prima delle feste e fare un passaggio lampo a Montecitorio tra il 23 e il 24 dicembre. Il tutto privando il Parlamento della discussione, con un ampio ricorso alla fiducia e un provvedimento blindato.

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