Martina: “Assegno universale per i figli e sostegno al lavoro. Noi l’alternativa credibile”

Focus

Salario minimo legale per chi non ha un contratto nazionale e taglio del costo del lavoro stabile per l’intera legislatura, di almeno un punto percentuale all’anno

“Proponiamo un assegno universale per i figli a chi ha un reddito inferiore ai centomila euro all’anno, che copra gli incapienti. Una cifra dai mille ai tremila euro all’anno, da modulare anche in base all’età età dei figli.”

E’ la prima delle proposte che avanzerà il Partito democratico per il governo del Paese, scelte tra quelle più significative, rese note oggi in un’intervista al Corriere della Sera dal vicesegretario dem Maurizio Martina.

Una proposta sostenibile

Un’operazione che, ha spiegato Martina, vale circa 8 miliardi di euro. Per il vicesegretario dem una copertura sostenibile “nella riorganizzazione fiscale che attueremo: siamo credibili, come abbiamo dimostrato in questi anni”.

Altri punti qualificanti del programma saranno, ha fatto sapere Martina, il salario minimo legale per chi non ha un contratto nazionale, con la cifra che verrà stabilita da una commissione formata anche da rappresentanze sindacali e datoriali. Poi ancora il taglio permanente del costo del lavoro stabile per l’intera legislatura, di almeno un punto percentuale all’anno per i prossimi quattro anni.

Il Pd è l’alternativa vera

La presentazione del programma completo dei democratici è attesa, presumibilmente, entro la fine della settimana.
“Siamo l’alternativa vera agli estremisti e agli avventurieri – ha detto Martina -, a chi promette tutto a tutti e a chi fa proposte pericolose per il Paese”.

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