Fico riferisce a Mattarella. Si aspetta la Direzione del 3 maggio

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Di Maio: “Chiediamo uno sforzo al Pd, non possiamo rinunciare a nostre battaglie storiche. Se non si arriva ad un’intesa per noi unica opzione è tornare al voto”

“Il mandato esplorativo ha avuto un esito positivo e si conclude qui oggi”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico che ha chiuso così il giro di consultazioni affidatogli da Mattarella. “Tra il M5s e il Pd il dialogo è aperto”, ha aggiunto ribadendo la necessità di “rimanere sui temi, sui programmi”.

La giornata decisiva sarà quindi il 3 maggio, quando si terrà la Direzione del Pd come annunciato da Maurizio Martina. In quella occasione Pd dovrà assumere una decisione definitiva sull’eventuale intesa con il M5s. Il segretario reggente ha puntualizzato sui “passi in avanti” fatti da parte del M5s, “in particolare in relazione a una richiesta fondamentale che avevamo avanzato”, da cui – spiega – sono arrivate “parole definitive che consideriamo come un fatto politico”.

Martina ha poi rivolto le sue parole alla comunità del Pd che in queste ore sta discutendo sull’opportunità di confrontarsi con i Cinque stelle.”Non nascondiamo le difficioltà e le differenze che animano questo confronto tra noi. È giusto dirlo per serietà davanti agli italiani”. “Abbiamo rispetto del dibattito che si è aperto nei nostri due movimenti. È vero che siamo forze diverse, che hanno espresso ed esprimono anche punti di vista molto differenti. Questo non esclude la possibilità di riconoscere passi in avanti”.

Poco dopo è stato il turno dell’incontro tra il presidente Fico e la delegazione del Movimento Cinque Stelle, composta da Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo. “Siamo disponibili a sederci al tavolo subito per contrattare il contratto – ha detto il capo politico del Movimento – e far valere il prima possibile l’interesse degli italiani. Dobbiamo capire che siamo nella terza repubblica in cui le forze politiche fanno un passo indietro e fanno un passo avanti i cittadini”. Poi un invito diretto al Pd: “Abbiamo apprezzato le parole di Martina e chiediamo uno sforzo al Partito Democratico, non possono chiederci di abbandonare le nostre battaglie storiche. Comunque qualsiasi contratto di governo sarà sottoposto al voto dei nostri iscritti”. Poi una stoccata a Silvio Berlusconi: “Non possiamo permettere che chi fa politica possa avere giornali o emittenti televisive, dobbiamo mettere mano al tema del conflitto di interessi”. Infine Di Maio ha ribadito che “se non si arriva ad un’intesa con il Pd per noi l’unica opzione è il ritorno al voto“.

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