Martina e la sfida europea: “Liste aperte a tutte le energie progressiste”

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Tanti italiani sono preoccupati della deriva che rischia il nostro paese e sono pronti a dare una mano per costruire una alternativa forte a questo rischio

Complice lo scontro epocale fra sovranisti e europeisti e la visione diametralmente opposta del modello europeo da adottare, la sfida delle elezioni europee è davvero cruciale: e non c’è molto tempo per prepararsi.
Per questo è arrivato il momento di mettersi in cammino per mobilitarsi. Maurizio Martina ha lanciato la sua idea per i dem: “Liste aperte a tutte le energie europeiste e progressiste”. Un’ispirazione “larga” (“Da Tsipras a Macron”) per la quale il segretario del Pd sta lavorando da settimane. Ma ad irrobustire la riflessione è giunta oggi l’intervista di Walter Veltroni con un’intervista al Corriere della Sera, nella quale ha parlato della necessità di “una lista aperta con il meglio della società, non divisa tra le correnti Pd per le europee”. “La sinistra è evaporata in una grande nube, dove è infuriata la zuffa autoreferenziale tra chi vuole fare il Macron e chi vorrebbe fare il Corbyn. La prima cosa che la sinistra deve mettere in campo – sottolinea Veltroni – è la parola Europa”. Se nel passato la sinistra aveva mandato a Strasburgo gente come Moravia e Spinelli, oggi – pensa Veltroni – bisogna porsi all’altezza della sfida come ai quei tempi.
Un invito pienamente accolto dal segretario del Pd che sente tutta l’urgenza di unire il più possibile per “un’alternativa forte al rischio dei nazionalisti che mirano a distruggere l’Europa partendo proprio dall’Italia”.
“Il nostro Forum per l’Italia di fine ottobre a Milano – prosegue il segretario Dem – sarà il punto di partenza di questo impegno che dovrà coinvolgere in modo largo e partecipato tutte le energie della società pronte a dare una mano. Lo potremo fare anche con l’avvio di un comitato promotore aperto e plurale che accompagni questo percorso sui contenuti e sulle persone. Sono convinto davvero che tanti italiani siano preoccupati della deriva che rischia il nostro paese e siano pronti a dare una mano per costruire una alternativa forte a questo rischio. Il Pd c’è e insieme a tanti altri è pronto a fare la propria parte”, conclude Martina.
Ad intervenire sul tema del progressismo europeo ci pensa anche Sandro Gozi, ex sottosegretario agli Affari europei, che rilancia la sua idea di una forte alleanza con il Presidente francese Macron per una carta progressista, “un manifesto della rifondazione europea per un’alleanza che vada dai socialdemocratici ai liberali, da Tsipras fino ai Verdi tedeschi e ai movimenti civici”. Secondo Gozi il guanto di sfida è già lanciato: “Dobbiamo presentarci come nuovi progressisti, con le nostre idee, con la nostra carta che il 26 maggio dovrà ricevere l’investitura popolare nei 27 paesi dell’Unione”.

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