Assemblea Pd, Martina: “Ricordiamoci che il nostro nemico è la destra”

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Secondo il segretario dimissionario, questo “momento di mare moto rappresenta una grande occasione per i democratici”

“Cerchiamo di fare un passo avanti e non un passo indietro. Ricordiamoci tutti che il nostro nemico è la destra”. Così Maurizio Martina, intervenendo dopo Frans Timmermans all’Assemblea nazionale del Pd, lancia il suo appello alla platea e in particolare ai candidati al congresso, confermando le sue dimissioni da segretario. “Credo che la fatica e la bellezza di un partito, di una esperienza plurale come la nostra sia sempre da riconoscere e da tenere a mente soprattutto nei passaggi più delicati di una forza politica. C’è un noi che deve sempre prevalere rispetto ai giudizi personali e alle ambizioni”.

“Questa assemblea – ha detto Martina – risponde coerentemente agli obiettivi che ci siamo dati a luglio, abbiamo provato a tracciare il senso di un percorso dopo il 4 marzo. In questi mesi difficili, abbiamo iniziato a fare un lavoro di ricostruzione, ne sono orgoglioso, sono consapevole che è solo il primo tempo di un impegno più forte che dobbiamo mettere in campo di fronte alla fase nuova che si è aperta da qualche mese”.

Una fase contraddistinta da un governo che sta facendo danni. “Si sta creando una stortura nel Paese con la manovra di bilancio. Anche le bandiere ideologiche di quota 100 e del reddito di cittadinanza rischiano di creare più ingiustizia sociale e più disuguaglianza. Queste scelte generano più ingiustizia e dobbiamo poterlo dire a quanti guardano a quelle proposte come a proposte di svolta, mentre saranno regressive. Non si deve preoccupare Bruxelles o qualche istituto internazionale, ma si devono preoccupare innanzitutto gli italiani, le imprese e le famiglie. Come è possibile che un Paese come l’Italia abbia un governo che infila condoni scandalosi in un decreto per il dramma di Genova? Ha ragione Timmermans. E come è possibile che ci sia un ministro che davanti a quel dramma alza il pugno in aula? Siamo al cortocircuito delle responsabilità e del buonsenso”. Di fronte a tutto questo,Martina invita il Pd: “Dobbiamo dare battaglia”.

A partire dalle vitali elezioni europee della prossima primavera, per le quali Martina si augura che i gazebo delle primarie possano diventare un’occasione per raccontare l’alternative democratica ai cittadini. “Tutti avvertiamo l’insufficienza del lavoro fatto sin qui. Non mi spaventa il fatto che sentiamo di non essere ancora compiutamente all’altezza della partita che si sta giocando con le forze distruttive per il Paese, vorrei il massimo dello sforzo per trasformare questa insufficienza in una proposta”.

Secondo il segretario dimissionario, questo “momento di mare moto rappresenta una grande occasione per i democratici”, che devono essere in grado di “mettere in moto la propria ambizione di progetto per offrire all’Italia le risposte che l’Italia si aspetta”. Il Pd deve unire, ascoltare le piazze, fare squadra. “Prima, durante e dopo il congresso”.

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