Martina: “Bloccare la Tav è una follia. Salvini dica sì o no”

Focus

Maurizio Martina visitando il cantiere Tav in Val di Susa: “Qui c’è un investimento strategico per il Paese per spostare dalla strada alla rotaia migliaia di carichi”

Maurizio Martina continua la sua campagna congressuale in giro per l’Italia. Questa mattina l’ex segretario reggente ha voluto visitare i cantieri della Tav in Val di Susa. Al termine della visita ha criticato il governo, che nella sua componente grillina vuole bloccare l’opera: “Bloccare un’opera come Tav è una follia. Costa di più fermarla che completarla”.

E ha chiesto al vicepremier Salvini, che continua a dire sì all’opera, di dare una risposta certa: “Qui c’è un investimento strategico per il Paese per spostare dalla strada alla rotaia migliaia di carichi. Salvini non può più prendere in giro gli italiani: il suo governo dica sì o no. Altro che buttare la palla in corner con la scusa del referendum. Un governo che non riesce a decidere di proseguire l’opera deve andare a casa e basta”.

Poi Martina ha espresso la sua opinione sulla vicenda delle autonomie, in particolar modo sul silenzio del governo alla richiesta del governatore della Campania Vincenzo De Luca: “E’ grave che il governo a un mese di distanza non abbia ancora risposto alla legittima richiesta della Regione Campania in tema di autonomia differenziata. Il protagonismo di una grande regione del sud è fondamentale per verificare bene tutte le condizioni di tenuta di qualsiasi ipotesi di lavoro su queste materie delicate e sulle ricadute quotidiane verso i cittadini”.

Come Giachetti, anche Martina e molti dei suoi sostenitori, nella giornata di oggi hanno continuato a chiedere a gran voce un confronto tra i candidati.

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