Matera Caput Mundi

Focus

Matera, la Città dei Sassi, si appresta a vivere un 2019 da protagonista

Matera 2019: i primi effetti già si vedono. Uno fra tutti: il ritorno di molti giovani, partiti per il Nord e l’estero alla ricerca di un lavoro.

Parola di Paolo Verri (Torino, 66), direttore della Fondazione Matera 2019, che afferma: “Per la prima volta una capitale europea della cultura ha affidato alle industrie creative lucane la metà del programma culturale con un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro. Queste risorse hanno attivato 500 ragazzi che lavorano intorno ai 27 progetti culturali lucani, selezionati dalla Fondazione. Di sicuro ci sarà un aumento di posti di lavoro, che oggi non si può quantificare. Già da alcuni mesi, grazie alla spinta di Matera2019, molti giovani stanno rientrando per provare a far nascere nuove imprese. Abbiamo affidato una ricerca sugli effetti di Matera2019, che ci darà qualche numero tra breve. Ma c’è un altro dato importante: da quando la città si è candidata, il turismo è cresciuto tantissimo. Dal 2010 al 2017 siamo passati da 200 mila presenze l’anno a 480 mila. Per il 2019 ne prevediamo ancora di più: dalle 800 mila a un milione.

Ma è vero che si sono chiuse delle librerie?

Non si è chiusa alcuna libreria. Un paio di librerie si sono solo spostate di qualche metro dalla sede originaria. In fase di candidatura abbiamo avviato un enorme numero di progetti culturali che, come previsto dal bando di capitale europea della cultura, si basano sulla dimensione europea e su un nuovo rapporto fra città e cittadini. Ad esempio, Basilicata Border Games: giochi urbani in alcuni comuni della Basilicata. Ma abbiamo organizzato anche tanti progetti comeBasilicata fiorita, che puntano ad una competizione fra i cittadini per rendere più belle le aree verdi o i balconi dei condomini. E poi tantissime altre iniziative che hanno dato vita a nuove associazioni. Non solo. Matera ha avviato un ampio percorso di riqualificazione a partire dal centro storico fino ai quartieri. Le strutture ricettive sono migliorate e hanno alzato il loro livello qualitativo.

Matera è ancora quella dei Levi e degli Scotellaro?

Per troppo tempo la città si è nutrita solo del suo straordinario passato. Questo cibo, però, ha finito per bloccare la crescita della città. Tenere la testa sempre girata verso le proprie spalle non ti fa camminare. Con Matera2019, forte del proprio passato, la città ha cominciato finalmente a guardare avanti, alle sfide del futuro. Innovazione, partecipazione, ricerca, convivenza, apertura: sono alcune delle parole chiave del nostro cammino. Stiamo provando a ridefinire un nuovo vocabolario e a cambiare il paradigma di un sud piagnone, che chiede sempre. Matera2019 è la testimonianza di un Mezzogiorno che, invece, non chiede, ma vuole offrire qualcosa al Paese e all’Europa.

Perché è stata scelta Matera? Si è voluto fare un regalo al Sud? 

Quella di capitale europea della cultura è una vera e propria competizione, che non si basa sulla bellezza delle città, né sulla loro vitalità, tantomeno sulla loro dotazione infrastrutturale. Vince il titolo di capitale europea della cultura chi presenta il migliore progetto culturale, il migliore programma culturale. Infatti nelle motivazioni della giuria non compare nulla che abbia a che fare con i Sassi né con la storia millenaria della città. La giuria ha paragonato il progetto di Matera2019 a un vero e proprio piano strategico della città, capace di trasformare in azioni il desiderio di partecipazione dei cittadini.

  Quante risorse pubbliche gestirà?

La Fondazione Matera Basilicata 2019 ha un budget complessivo di 48 milioni di euro. Ne erano previsti 52. Faremo le stesse cose risparmiando 4 milioni di euro.

 Cosa manca alla Basilicata oggi e cosa si aspettano sia la Basilicata che il Mezzogiorno da questo Governo?

Matera2019 rappresenta un esempio di come una sfida possa davvero diventare patrimonio di tutti e non solo di una parte politica o una istituzionale.  Serve una visione in grado di mettere insieme le istituzioni, per elaborare e attuare azioni intorno a un obiettivo comune. Durante la candidatura siamo riusciti a mettere insieme istituzioni e cittadini. E’ grazie a questo patto che oggi Matera è capitale europea della cultura.

 Il commento più entusiasmante dall’estero?

Dall’estero ci guardano con grande attenzione. E tutti si meravigliano della grande copertura mediatica messa in campo con Matera2019. Il commento più bello: Matera capitale mondiale dell’accoglienza.

 Provi ad invitare i lettori a visitare la città dei Sassi

Matera non è una città da visitare, ma da vivere. Anche per pochi giorni. Ecco perché abbiamo inventato la figura dell’abitante temporaneo, ossia del cittadino che viene a Matera non solo per ammirare il suo patrimonio storico e architettonico, ma anche per produrre qualcosa di utile per sé e gli altri. In questa direzione abbiamo inventato il passaporto per diventare abitante temporaneo di Matera. Con soli 19 euro sarà possibile per tutto l’anno partecipare agli eventi con una prenotazione. L’abitante temporaneo, diversamente dal turista, prova a stabilire nuove relazioni con i residenti, relazioni più profonde, utili alla crescita di un territorio. Ecco, questo è l’invito ai lettori: diventate cittadini temporanei di Matera per vivere un’esperienza unica al mondo.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli