Mattarella: “E’ doveroso dar vita ad un governo”

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I colloqui “per verificare se i partiti abbiano altre prospettive di maggioranza di governo” oppure se si dovrà virare su altre strade

Dopo tanta attesa, è arrivato il lunedì che in molti aspettavano. I partiti sono stati invitati nuovamente al Colle in una sola giornata per il terzo giro di consultazioni del presidente della Repubblica, e si spera che sia la volta buona.

“A distanza di due mesi le posizioni di partenza dei partiti sono rimaste immutate – ha fatto sapere nei giorni scorsi il Capo di Stato -. Non è emersa alcuna prospettiva di maggioranza di governo”. E dunque i colloqui serviranno “per verificare se i partiti abbiano altre prospettive di maggioranza di governo” oppure se si dovrà virare su altre strade.


Ore 19.12 –  Il M5s non darà neanche un voto al governo neutrale proposto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella? “Assolutamente no. Pur senza avere pregiudizi sulle persone, non possiamo permettere che delle persone che non hanno una legittimazione popolare, che non sono passate dalla competizione elettorale, possano andare a gestire e a risolvere i problemi”, dice il capogruppo al Senato del M5s Danilo Toninelli a La7.  Anche Giorgia Meloni ha detto che Fdi non sosterrà un governo “nautrale nato in laboratorio”.

Ore 18,38 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a termine delle consultazioni ha voluto rilasciare una dichiarazione alla stampa: “Non esiste una maggioranza con la sola lega e i Cinque Stelle e si è rivelata impraticabile una maggioranza M5s con Pd ed è stata sempre affermata da entrambe le parti l’impossibilità che il centrodestra e Pd. Tutte queste indisponibilità mi sono state confermate questa mattina. Il governo presieduto dall’onorevole Gentiloni che ringrazio per il lavoro che ha svolto e sta svolgendo in questa situazione anomala ha esaurito la sua funzione e non può essere ulteriormente prorogato in quanto espresso da una maggioranza parlamentare che non c’è più. E’ doveroso dar vita ad un nuovo governo. Non si può attendere. Chiedo ai partiti di consentire la nascita di un governo neutrale, di servizio. Laddove si formasse nei prossimi mesi una maggioranza parlamentare, questo governo si dimetterebbe per dar vita a un governo politico. Se non si trova nessuna intesa, il governo neutrale concluderebbe la sua attività a fine dicembre, dopo la manovra economica, per poi tornare al voto. L’ipotesi alternativa è indire nuove elezioni subito ma non vi sono tempi per il voto entro giugno, si potrebbero svolgere in piena estate ma fin’ora è stato evitato perché per gli italiani è difficile esercitare il voto si potrebbe fissare in autunno. Ma c’è la preoccupazione che dopo non vi sia il tempo della manovra, con l’inevitabile aumento dell’Iva, con effetti recessivi, esponendo anche il Paese a manovre speculative finanziarie. Con la attuale legge elettorale ci sarebbe poi il rischio del ripetersi della stessa situazione di mancanza di una maggioranza”.

Ore 17,27 – Andrea Marcucci su Facebook commenta gli sviluppi politici e l’ipotesi di elezioni anticipate a luglio: “Di Maio, per nascondere il suo totale fallimento politico e forse anche l’incombente ombra di Di Battista, torna a fare l’incendiario. Se davvero andremo incontro ad elezioni anticipate, agli italiani sarà chiara la totale incapacità del M5s e del loro inamovibile candidato premier. I cloni della Casaleggio dovrebbero ricordare che il loro sistema elettorale preferito era il proporzionale puro, che ci avrebbe consegnato a risultati peggiori per il loro movimento e comunque senza alcuna maggioranza. Dispiacerà a molti, ma in questa situazione l’unica legge in grado di assegnare una vittoria sarebbe stato l’Italicum, che fu approvato durante il governo Renzi”.

Ore 16.50 – In una nota il Quirinale ha detto che il presidente Mattarella non ha invitato la Lega e il Movimento 5 Stelle a incontrarsi, né che abbia rivolto inviti di questo genere ad altri partiti. Pur non tirandolo in ballo direttamente, la precisazione è stata necessaria dopo le parole di Giancarlo Giorgetti, vice segretario della Lega, che al termine della riunione con Matteo Salvini e Luigi Di Maio, aveva detto: “Il presidente Mattarella ha chiesto di trovare una soluzione e noi ci stiamo provando”.

Ore 16,15 – Il leader di Leu Pietro Grasso al termine delle consultazioni al Quirinale ha dichiarato: “Abbiamo ribadito la stessa posizione di sempre: i nostri voti, anche se non dirimenti, non sono a disposizione di una maggioranza che coinvolge forze di centrodestra”. “È pesantemente irrispettoso vedere indicare date delle prossime elezioni – ha aggiunto Grasso – prima ancora che Mattarella abbia tutti gli elementi per pronunciarsi su un eventuale scioglimento della legislatura che non è partita. È la dimostrazione del fallimento di una pessima legge elettorale e di una classe politica capace di fare solo campagna elettorale senza assumersi responsabilità”.

Ore 16,10 – Matteo Salvini su Facebook: “Io ho fatto tutti i passi indietro, ma niente, ancora litigi. Allora ho detto a Mattarella che ci metto la faccia, ci provo con tutti. Tranne con il Pd. Io non amo i due forni, non mi piace chi ama i tre forni. Ho un panettiere di fiducia: i secondi arrivati non facciano i difficili e Berlusconi la smetta di offendere il M5s. Non vorrei che qualcuno dalle parti del Quirinale stesse pensando come recuperare, come far rientrare dalla finestra quelli che gli italiani hanno fatto uscire dalla porta: i Renzi, i Gentiloni, i Franceschini, le Boschi. Gli italiani l’hanno detto con chiarezza: questi no. Spero che nelle prossime ore il Quirinale mi dia l’incarico, sperando che sia i 5 Stelle sia Forza Italia facciano un passo indietro rispetto ai loro veti. Vediamo se Mattarella darà l’ultimo incarico a Salvini per andare a bussare alle ultime porte”.

Ore 15,50 – Maurizio Martina dopo la richiesta di voto a luglio di Luigi Di Maio e Matteo Salvini: “Ancora adesso leggo dichiarazioni totalmente irresponsabili e superficiali da parte delle altre forze politiche, persino irrispettose verso il lavoro del Colle di queste ore. Qui c’è da dare certezze al Paese con un governo che blocchi l’aumento Iva e loro continuano a giocare al gatto e al topo. E’ davvero incredibile, il Paese non si merita tutto questo”.

Ore 15,20 Luigi di Maio su Facebook dopo l’incontro con Matteo Salvini: “Deciderà il presidente della Repubblica, ma per noi si può andare a votare subito. La prima data utile può essere l’8 luglio ma da oggi ci mettiamo in campagna elettorale e andiamo a raccontare agli italiani questi due mesi di bugie e di cinismo delle forze politiche e sono sicuro che questa volta gli italiani daranno un segnale forte per farci governare da soli. Adesso siamo dati al 35%, il 40% è a portata di mano. Oggi ancora una volta il centrodestra si è presentato unito al Colle per chiedere un mandato per andare in Parlamento a cercare voti, cioè – attacca Di Maio – rispetto a un governo del cambiamento Salvini ha scelto ancora una volta Berlusconi. Soprattutto oggi quello che ha chiesto al Quirinale, da quello che possiamo dedurre, è evidentemente un governo di voltagabbana, un governo della compravendita dei parlamentari, un governo dei traditori del mandato politico nella migliore delle ipotesi”.

Ore 14, 30 –  Matteo Salvini e Luigi Di Maio, secondo quanto si apprende, si sarebbero incontrati negli uffici del gruppo della Lega alla Camera. Durante la riunione era presente anche Giancarlo Giorgetti. Sul tavolo le date del possibile ritorno al voto. A conclusione dell’incontro Matteo Salvini, in sala stampa a Montecitorio, ha detto: “Pensiamo che l’8 luglio sia la data più netta ed efficace per tornare al voto”.

Ore 13 – Le consultazioni riprenderanno nel pomeriggio, quando – alle 16 – sono attesi Federico Fornaro, presidente del gruppo parlamentare Liberi e Uguali della Camera dei Deputati e Loredana De Petris, esponente della componente Liberi e Uguali del Senato della Repubblica, insieme al capo politico Pietro Grasso. Alle 16.20 sono convocati Juliane Unterberger, presidente del gruppo Parlamentare per le Autonomie (SVP-PATT,UV) del Senato della Repubblica accompagnata da Dieter STEGER, vice presidente vicario (SVP) e da Albert Lanice, vice presidente (UV – Union Valdôtaine). Alle 16.40 tocca a Riccardo Nencini, vice presidente del gruppo misto e coordinatore della componente Psi-Maie-Usei del Senato della Repubblica e Emma Bonino, Coordinatore della componente Più Europa con Emma Bonino del Senato. Alle 17 è la volta di Manfred Schullian, presidente del gruppo Misto della Camera dei Deputati, insieme a Salvatore Caiata, vice presidente del gruppo Misto e coordinatore della componente ‘Maie-movimento associativo italiani all’estero’ della Camera dei Deputati, a Renate Gebhard, vice presidente del gruppo Misto e coordinatore della componente minoranze linguistiche della Camera dei Deputati, a Beatrice Lorenzin, vice presidente del gruppo Misto e rappresentante della componente Civica popolare ap-psi-area civica della Camera dei Deputati, a Maurizio Lupi, vice presidente del gruppo misto e coordinatore della componente Noi con l’Italia della Camera dei Deputati, e a Alessandro Fusacchia, vice presidente del Gruppo Misto e rappresentante della componente ‘+Europa-Centro Democratico’ della Camera dei Deputati. Chiudono la giornata il presidente della Camera Roberto Fico, atteso nello studio alla Vetrata alle 17.30, e la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, attesa alle 18. A conclusione della giornata – probabilmente verso le 19- il Presidente della Repubblica dovrebbe intervenire facendo il punto.

Ore 12,36- Concluso il colloquio con Mattarella. Martina: “E’ necessario superare la crisi: basta prender tempo, basta traccheggiare, basta con il gioco dell’oca. Per noi prima di tutto viene il Paese con le scelte fondamentali da fare”. Per questo il segretario reggente ha ribadito: “Abbiamo confermato la piena fiducia nell’iniziativa del Presidente per fare finalmente un passo in avanti. Il nostro messaggio è semplice ma forte: smettere con queste logiche e fare tutti un passo in avanti. No al trasformismo e a soluzioni politiche arraffazzonate. Ci sono cose importanti da fare come scongiurare aumento dell’Iva a inizio giugno e continuare a lavorare sull’agenda economica del Paese, che ha fatto enormi sacrifici in questi anni che non possono ora essere gettati a mare. Serve fare uno scatto in avanti soprattutto da punto di vista sociale. Noi ci siamo e seguiremo indicazioni Presidente della Repubblica”.

Ore 12,09 – E’ iniziato l’incontro al Quirinale tra le delegazione del Pd e il capo dello Stato Sergio Mattarella per il terzo giro di consultazioni. Della delegazione fanno parte il segretario reggente Maurizio Martina, il presidente Matteo Orfini e i capigruppo di Camera e Senato Graziano Delrio e Andrea Marcucci.

Ore 11, 50- Finito l’incontro della delegazione di centrodestra con Mattarella. Salvini davanti ai giornalisti ha detto: “Abbiamo offerto al Presidente della Repubblica di dar vita ad un governo che riesca a risolvere tutti i problemi del Paese. Confidiamo che il Presidente ci dia modo di trovare una maggioranza già dalle prossime ore”.

Ore 11,30 – Conclusa la riunione del Pd al Nazareno. Oltre alla delegazione (composta da segretario reggente, capigruppo e Presidente) hanno partecipato al vertice anche Dario Franceschini e Marco Minniti. La riunione serve a fare il punto politico prima delle consultazioni al Colle, previsto per le 12.

Ore 11,15- E’ iniziato al Quirinale l’incontro tra la delegazione del centrodestra e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il terzo giro di consultazioni.

Ore 10,35 – Finito l’incontro con Mattarella. Di Maio: “Sono disponibile a scegliere  un presidente terzo con Salvini che possa rappresentare un contratto di governo nel quale ci devono essere delle condizioni non trattabili: reddito cittadinanza, abolizione della legge Fornero e legge anticorruzione”. Aggiunge Di Maio: “Io non sono mai stato l’impedimento alla formazione di un governo politico, questo la Lega lo sapeva già. Ma ora ci dicano cosa hanno intenzione di fare: se non ci dovessero essere le condizioni neanche per un governo politico, per noi si deve tornare al voto con la consapevolezza che sarà un ballottaggio. Noi non volevamo arrivare a questo punto, la prova di questo è che abbiamo fatto scelte che hanno disorientato l’opinione pubblica. C’è stata molto cinismo e non interesse al bene del Paese”.

Ore 10,05– E’ giunta al Quirinale per il terzo giro di consultazioni la delegazione del Movimento cinque stelle. A bordo di un’auto guidata dallo stesso Luigi Di Maio sono arrivati al Palazzo del Quirinale anche i due capigruppo del partito Giulia Grillo e Danilo Toninelli.

Ore 9,30Vertice del centrodestra a Palazzo Grazioli in vista dell’incontro con il Presidente.

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