Di Maio e Salvini puntano su Conte. Martina: “Dopo la propaganda hanno scoperto la realtà”

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Uscendo dal Quirinale, Di Maio ha confermato il nome del premier che già domani potrebbe avere l’incarico di formare il governo

Salvini e Di Maio sono saliti al Colle per riferire al presidente Sergio Mattarella l’esito di questi ultimi giorni di confronti per governo. La delegazione del Movimento 5 stelle composta da Luigi Di Maio e dai capigruppo di Senato e Camera Danilo Toninelli e Giulia Grillo è stata la prima a salire al Quirinale. Al termine dell’incontro con il Capo dello Stato, Di Maio ha confermato di aver indicato a Mattarella il nome del premier. “Credo che oggi possiamo dire che siamo di fronte a un momento storico. Abbiamo indicato il nome al presidente della Repubblica che può portare avanti il contratto di governo”, ha dichiarato il capo politico dei grillini che si è detto “orgoglioso di aver portato al governo il nostro programma elettorale, ci sono i 5 stelle, ci sono i nostri 20 punti”.

E poi uscendo dal Quirinale, Di Maio ha confermato il nome del premier che già domani potrebbe avere l’incarico di formare il governo: “Sono molto contento e orgoglioso del nome di Giuseppe Conte“. Di lui si è parlato molto in questi giorni, ecco chi è.

Come sottolineato da Maurizio Martina, Di Maio e Salvini finalmente “hanno scoperto ora che tutti i presidenti del Consiglio sono nominati dal presidente della Repubblica, che servono le intese e che i governi devono ottenere la fiducia dal Parlamento. Per anni hanno sparso falsità, ora si accomodano nella realtà. Che almeno questo serva a non fare altri danni verso il Paese raccontando ancora queste bugie.

Dopo i Cinque Stelle è stata la volta del Carroccio, che ha sostanzialmente confermato il copione degli alleati. Non una parola sul nome del premier, anche se, uscendo dal Quirinale, Salvini ha replicato all’ennesima richiesta dei giornalisti sostenendo che “tutti i premier sono politici”. Un esplicito riferimento a Conte e alle critiche fin qui ricevute dal possibile nuovo premier.

Prima di recarsi al Colle Salvini e Di Maio hanno trascorso la giornata a Montecitorio dove hanno lavorato per rafforzare i numeri della maggioranza. Con questo scopo si è tenuto infatti l’incontro tra il leader leghista e Giorgia Meloni, anche se la rappresentante di Fratelli d’Italia ha trovato la richiesta di Salvini un po’ troppo tardiva e al momento ha risposto con un “no, grazie”.

Nel frattempo mercati, stampa estera e agenzie di rating continuano a mandare segnali negativi sul nascente governo giallo-verde. Gli ultimi quelli di Fitch, preoccupata per l’effetto del “contratto” sull’aumento del rischio-Paese, e del capo del Ppe Manfred Weber secondo il quale “le azioni irrazionali o populiste potrebbero provocare una nuova crisi dell’euro”. Commento questo che ha innervosito Salvini che ha prontamente risposto via Twitter: “Lui pensi alla Germania, che al bene degli italiani ci pensiamo noi”.

Anche Di Maio, al termine dell’incontro con Mattarella, ha commentato: “A livello internazionale dico: fateci partire, poi ci criticate ma almeno fateci partire”.

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