I 55 giorni del sequestro Moro nelle iniziative del MAXXI

Focus

Opere, documentari, incontri. Le iniziative del Museo MAXXI di Roma per ricordare quei 55 giorni che hanno sconvolto l’Italia

Numerose le iniziative che in questi giorni stanno ricordando il tragico sequestro di Aldo Moro avvenuto nel 1978, quarant’anni fa. Ieri – in anteprima all’Auditorium Parco della Musica di Roma alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dei presidenti delle Camere, Laura Boldrini e Pietro Grasso e dei ministri Andrea Orlando e Valeria Fedeli – è stato presentato Il condannato – cronaca di un sequestro. Il film-documentario firmato da Ezio Mauro con la regia di Simona Ercolani e Cristian di Mattia e prodotto da Stand By Me e Rai Cinema, ripercorre i 55 giorni che sconvolsero l’Italia e andrà in onda venerdì 16 marzo alle ore 21.15 su RaiTre.

L’opera sarà proiettata anche presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma che partecipa al ricordo anche attraverso una fitta serie di iniziative che ruoteranno attorno allo sguardo di 3 artisti e dalle loro opere ispirate agli ultimi giorni dello statista, esposte al museo dal 16 marzo al 9 maggio con ingresso gratuito.

Intorno a questi lavori, il MAXXI ha organizzato un programma di incontri, talk, proiezioni, un reading teatrale, a partire proprio dal 16 marzo alle 11 con l’incontro tra Luciano Violante e l’artista Francesco Arena, la cui opera 3,24 mq riproduce in dimensioni reali la cella in cui Moro fu tenuto prigioniero.

 

Le opere

Al centro del progetto, l’opera 3,24 mq di Francesco Arena che riproduce in dimensioni reali l’angusto spazio nel quale Moro fu tenuto prigioniero per 55 giorni e che sarà esposta dal 16 marzo al 9 maggio (date del rapimento e del ritrovamento del corpo) nel cuore del museo, nella Galleria 1 al piano terra che ospita la collezione permanente con ingresso libero dal martedì al venerdì.

3,24 mq dialogherà con Il Processo di Rossella Biscotti, dove le trasformazioni dell’Accademia della Scherma di Luigi Moretti al Foro Italico, divenuta Aula Bunker negli anni Settanta, sede di processi storici tra cui quello Moro, diventano spunto di riflessione sui nodi irrisolti della nostra storia collettiva e con J&B e Varietà di Flavio Favelli.

In J&B, l’artista ridisegna un frammento del quotidiano La Repubblica del 16 marzo 1978, dove il titolo scioccante sul rapimento Moro contrasta con la freddezza della pubblicità di una marca di whisky. In Varietà, Favelli presenta 3 francobolli originali emessi per il 25° anniversario della morte di Moro: per un errore di produzione, le immagini risultano sfocate, simbolo di una storia tragicamente sbagliata e ingiusta.

Gli appuntamenti

Primo appuntamento venerdì 16 marzo alle 11.00, all’Auditorium del MAXXI e in Galleria 1, di fronte a 3,24 mq, per un talk dal titolo Nello spazio di 55 giorni.

Venerdì 16 marzo alle 11:00 Luciano Violante, ex magistrato, politico italiano e membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani, farà un’introduzione storica e l’artista Francesco Arena presenterà l’opera, il suo messaggio, le ragioni che l’hanno ispirata. Introdurrà l’incontro Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI (ingresso libero fino a esaurimento posti. Per le scuole è possibile prenotare scrivendo ad alternanza@fondazionemaxxi.it).

Mercoledì 11 aprile alle 18:30, in Sala Graziella Lonardi Buontempo (ingresso libero fino a esaurimento posti), Marco Damilano, giornalista e scrittore, introdotto da Giovanna Melandri, illustrerà il suo libro Un atomo di verità (Feltrinelli, 2018): un viaggio nella memoria personale e collettiva, nei luoghi, nelle correlazioni con altri protagonisti di quegli anni per rivivere quei fatti tragici del 1978 che hanno inesorabilmente cambiato la storia del nostro Paese.

Giovedì 3 maggio alle 19.30 sarà proiettato all’Auditorium del Museo, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti, il documentario L’immagine di Moro, scritto da Giuseppe Longinotti e diretto da Giuseppe Bianchi, in collaborazione con Sky Arte HD che lo ha prodotto (Italia 2017, b/n e col., 41′).

Il documentario ritrae un Aldo Moro inedito, dedicando ampio spazio al suo percorso umano, fatto di una forte preparazione culturale e di una spiccata vocazione pedagogica, di un costante dialogo e rapporto con i giovani. Testimonianze, documenti storici e d’archivio e la preziosa collaborazione dell’Archivio Flamigni ricostruiscono il profilo dello statista, ripercorrendone i luoghi, gli amici e le letture.

Venerdì 11 maggio alle 19:30 l’Auditorium del Museo ospiterà lo spettacolo teatrale Labirinto Moro. Con la regia di Luca Archibugi (ingresso € 5,00).

 

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