Uk, May in lacrime annuncia le dimissioni: “Ho servito il Paese che amo”

Focus

Il rammarico per non aver saputo gestire la Brexit e le incognite sul futuro: sarà un’uscita hard?

Alla fine ha dovuto cedere e ha rassegnato le dimissioni. “Ho servito il Paese che amo”, rivendica prima di girarsi e di rientrare attraverso il portoncino al numero 10 per l’ultima volta. Theresa May conclude in lacrime la sua esperienza come premier annunciando le sue dimissioni da Downing Street (effettive dal 7 giugno prossimo). Una scelta che ormai tutti si aspettavano. “Ho fatto del mio meglio, purtroppo non sono riuscita a far passare” la ratifica della Brexit, malgrado ci abbia “provato tre volte”, invitando chi le succederà alla guida dei Tory e del governo a portare a termine l’uscita dall’Ue ma anche a non considerare il compromesso una parola sporca. La premier britannica ha rivendicato quindi la politica di “un Partito Conservatore patriottico”, che nella sua visione deve continuare a mirare a “unire la nazione” e a ridurre anche le ingiustizie sociali, predicando “sicurezza, libertà e opportunità”.

A dare a May la spinta finale verso le dimissioni è stato il ministro degli Esteri Jeremy Hunt. Nella giornata di ieri, il centrista moderato Hunt ha chiesto ufficialmente al primo ministro di ritirare il suo ultimo piano per la Brexit. Al successo di questa iniziativa in parlamento May aveva legato le sue ultime speranze di rimanere alla guida del governo. A rendere ancora più drammatica la conclusione della crisi che ha travagliato i Conservatori a causa delle profonde divergenze sulla Brexit, è il fatto che si sia consumata proprio nel giorno delle elezioni europee, che nel Regno Unito i sono tenute ieri. Tuttavia, il paese non avrebbe nemmeno dovuto partecipare al voto in base all’esito del referendum sulla Brexit del 2016, che decretò l’uscita del Regno Unito dall’Ue. Il Regno Unito invece è rimasto “in mezzo al guado” e il caos sulla Brexit rischia di costare molto caro al Partito conservatore.

Lo spoglio delle schede delle europee nel paese inizierà soltanto il 26 maggio, alla chiusura delle urne in tutti gli Stati membri dell’Ue. Fino ad allora, è vietato diffondere anche solo gli exit-poll. Tuttavia, i sondaggi prevedono per il Partito conservatore la più pesante sconfitta della sua storia. E la possibilità di un hard Brexit è, purtroppo, sempre più concreta. Un monito per tutti gli europei che si apprestano a votare.

Il Presidente del Pd commenta così:

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli