‘Mercatone Uno’ chiude nottetempo e lascia a casa 1800 dipendenti, Di Maio ci sei?

Focus

Nicola Zingaretti:  “Una crisi aziendale non può essere gestita in questo modo. Solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie”

Shernon Holding, la società che gestiva punti vendita di Mercatone Uno, è stata dichiarata fallita. Lo rende noto la Filcams-Cgil di Reggio Emilia con una nota. Peccato che nessuno della società avesse avvertito i 1800 dipendenti che sono venuti a conoscenza del fallimento soltanto nella notte, via Facebook: “Non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda”, ha spiegato Luca Chierici, segretario della Filcams di Reggio Emilia. Davanti a numerosi negozi chiusi sono in corso presidi e sit-in dei lavoratori.

Shernon Holding aveva acquisito i 55 punti vendita meno di un anno fa e circa un mese fa aveva presentato domanda di ammissione al concordato preventivo. Per il 30 maggio su Shernon-Mercatone Uno era stato convocato al ministero dello Sviluppo economico un tavolo di crisi. Ma la decisione è arrivata prima, inaspettatamente.

“E’ una vergogna”, scrive su Twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti,  “una crisi aziendale non può essere gestita in questo modo. Solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie. La vita vera demolisce la politica del governo fatta solo di tweet. Non vi lasceremo soli”. E’ possibile che il Mise non sapesse dell’aggravarsi della situazione?

“Da ministro del Lavoro non posso che essere preoccupato per la notizia della chiusura dei punti vendita Mercatone Uno in tutta Italia a causa del fallimento della Shernon Holding Srl”, ha scritto su Facebook il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che annuncia di aver anticipato a lunedì 27 il tavolo sulla vertenza al ministero. Tavolo, si legge “che servirà prima di tutto a salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti di Mercatone Uno, ma anche a fare chiarezza sulla responsabilità della proprietà nella loro gestione”.

Ci si chiede come mai nessun ministro o sottosegretario si sia preso in carico il problema prima: “È inutile che Matteo Salvini, vicepremier e capo della Lega, prenda impegni con i dipendenti di Mercatone Uno, lasciati a casa con le loro famiglie nell’indifferenza del suo governo. È stato zitto fino ad oggi, impegnato nel suo perenne tour elettorale, distratto dalle beghe di partito. Abbia la decenza di tacere e di non prendere in giro le centinaia di famiglie dei lavoratori che stanno vivendo un dramma”, afferma Marco Miccoli, responsabile iniziativa politica del Pd.

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