Il messaggio devastante del Governo: “Armatevi e sparate”

Focus

Il voto del Senato sulla legittima difesa è stato grave, perché la nuova proposta di legge è pericolosa. Rischia di mandare un messaggio chiaro: armatevi e sparate comunque

Tanto la difesa è “sempre” legittima. E’ un messaggio devastante. E’ un imbroglio che Salvini, con la complicità aperta dei 5 Stelle e del Ministro Bonafede, ha voluto regalare agli italiani, dando in pasto una norma che – tra l’altro – sarà molto probabilmente bocciata per incostituzionalità, saltando ogni principio di proporzione tra l’offesa e la difesa.
Cassese lo ha detto con parole convincenti. Diciamolo subito e ad alta voce: la difesa non è sempre legittima. Lo è quando un cittadino vede minacciati – in casa propria – l’incolumità sua e dei suoi familiari. Lo è quando il pericolo è “attuale” e davvero reale. Può essere percepito anche come tale: se uno, ( sì, poniamo di notte ) viene svegliato di soprassalto e si trova davanti una torcia elettrica e un delinquente, beh, in quel momento  è difficile valutare se quel ladro è armato o no. E una reazione è comprensibile e  motivata.
Ma la difesa non è, non può esere legittima se – poniamo –  un ladro scappa in giardino dopo essere stato scoperto e gli si spara alle spalle, mentre fugge. Ma già oggi le situazioni di reale legittima difesa sono ampiamente riconosciute e tutelate dalla legge, che venne approvata nel 2006, quando alla Giustizia c’era il leghista Castelli. Già oggi quei pochissimi casi nei quali chi ha reagito viene indagato si concludono con archiviazioni, non luogo a procedere o con assoluzioni in caso di processo. I magistrati, cui spetta la valutazione caso per caso, situazione per situazione, riconoscono sempre – quando c’è – la legittimità della difesa. Sono rarissimi negli anni i casi di condanna per eccesso colposo…Salvini lo sa benissimo.
Sa tutto questo e sa anche bene che i casi di persone che vanno a processo per avere reagito sono due/tre ogni anno e che si concludono con assoluzione. Ma nel suo cinismo sconfinato ha a cuore solo una cosa: alimentare le paure, dare risposte finte – ma apparentemente eclatanti e rassicuranti – a paure percepite. E se non sono percepite, pensa lui ad alimentarle. Ha ragione su questo Giannini: Il cinico pellegrinaggio del Ministro dell’Interno a San Lorenzo fa pendant con la fuffa della legittima difesa ed è tutt’uno con le sue quotidiane posture securitarie.
Ma sempre ad alta voce dobbiamo dire che le norme approvate ieri in Senato non rappresentano affatto una garanzia di sicurezza. Al contrario. Si manda, dicevamo, un messaggio pericoloso. Armatevi e sparate pure in certi casi, tanto la difesa è “sempre” legittima. Così gireranno più armi. Così aumenteranno i già numerosissimi reati e omicidi in famiglia e tra vicini: c’è una diretta connessione tra diffusione delle armi e degenerazioni di contese di famiglia o di vicinato. Così qualche cittadino – magari anziano – spaventato da Salvini potrebbe decidere di armarsi senza aver mai visto un’arma in vita sua.
E non sarà più sicuro, perché magari il delinquente che entra in casa maneggia da professionista le armi da fuoco….No a questo imbroglio, dunque. Perché è un imbroglio e perché è pericoloso. Il Pd al Senato ha votato contro questa legge. Con dichiarazioni giustamente molto dure. Nella dinamica d’aula i senatori democratici hanno votato a favore di un articolo. Ci sono state polemiche. Alcune davvero sopra le righe. La motivazione – è stato detto – risiedeva nel fatto che certi contenuti di quell’articolo erano stati votati alla Camera nella scorsa legislatura.
E’ vero. Noi stessi a suo tempo, proponemmo (e presentammo ) un emendamento approvato per risarcire dalle spese legali i cittadini aggrediti ai quali, avendo reagito, veniva riconosciuto l’aver agito per legittima difesa. O con l’archiviazione o con l’assoluzione nel processo.  Ma quelle cose che vennero allora votate, oltre che essere pienamente inseribili in un contesto di civile convivenza e civiltà giuridica, appartenevano ad un’epoca nella quale Governi e Parlamento (con il traino del Pd) approvavano le leggi che i diritti dei cittadini li tutelavano. Non solo le Unioni Civili, ma la legge contro la tortura, quelle per pene certe ma carceri umane e comunque pene rieducative. Quelle contro il caporalato o i reati contro l’ambiente. Quelle contro le mafie  e contro la corruzione. Quello era il clima. Quello era il contesto. Quelli erano i fatti. Oggi è il tempo in cui non solo si sollecitano e si strumentalizzano le paure. non solo si strizza l’occhio a troppi quotidiani episodi di razzismo, intolleranza, xenofobia. E’ anche il tempo in cui si crea e si alimenta la bestia securitaria con la mano destra (estrema) e con la sinistra si fanno i condoni fiscali e agli abusi edilizi, si apre a vendere ai privati i beni confiscati alle mafie e così via.
Ecco perché ( a parte un voto su un singolo articolo che forse avrebbe potuto e dovuto non esserci) il gruppo del PD al Senato ha votato contro questa legge. Ed ecco perché alla Camera la nostra battaglia continuerà, più decisa, contro questo pericoloso imbroglio di un ministro pericoloso .

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