Zingaretti: “Il lavoro che serve al Sud serve all’Italia”

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Creare lavoro di qualità deve essere la priorità assoluta, un’ossessione. Questo governo non lo fa, perché non ce l’ha nella testa e nel cuore

“Questo governo sta facendo danni enormi all’Italia. Il 2019 secondo tutte le previsioni, come le ultime di Confindustria, sarà a crescita zero. Tutta l’Italia ne soffre. Ma se c’è una parte di paese che non poteva davvero permettersi un arretramento, quella è il mezzogiorno. Il Sud è ancora lontano dal recuperare i livelli pre crisi e i dati più recenti sono allarmanti: con questo governo, al sud si sono persi 80 mila posti lavoro. I leader dei due partiti trascorrono nelle regioni meridionali molto tempo per fare propaganda, poco invece, per risolverne i problemi”. Lo scrive il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti in una lettera pubblicata oggi dal quotidiano Il Mattino.

“Il Sud va rimesso al centro della politica economica ed industriale nazionale, perché questo libera energie che possono far ripartire l’intero paese. L’obiettivo per noi è chiaro: lavoro, lavoro, lavoro. Bisogna mettere le imprese nelle condizioni di creare lavoro buono, ma anche lo stato deve fare attivamente la sua parte. Avevamo stabilito un principio semplice, gli investimenti pubblici ordinari devono essere proporzionali alla popolazione: al sud ne spettano il 34%. Perché il governo non lo attua?”, conclude.

“Il Governo ha inchiodato l’Italia nella discussione sulla Tav, e noi ci battiamo perché venga completata al più presto. Ma vogliamo parlare soprattutto della Tav che non c’è- prosegue Zingaretti- che si è fermata a Eboli. Ma per fare questo bisogna riformare anche la Pa che oggi, così com’è, rappresenta un freno allo sviluppo. Ci vogliono l’impegno e le competenze di una nuova generazione, e invece il Governo ha bloccato le assunzioni nel pubblico impiego. Abbiamo bisogno di Forze dell’Ordine anche per combattere più efficacemente la criminalità organizzata. Ma al sud abbiamo soprattutto bisogno di insegnanti, medici e infermieri, dotati di risorse e strutture in grado di promuovere e tutelare diritti di cittadinanza oggi spesso negati”.

E invece il governo taglia, e taglierà sempre di più, su scuola, formazione, sanità. Occorre favorire maggiormente lo sviluppo delle reti e la contaminazione tra le eccellenze produttive, di cui è ricco il sud- sottolinea il segretario Pd- e il resto dell’apparato produttivo che invece arranca, favorendo la crescita dimensionale delle imprese e il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca. Perché il sud non vuole essere assistito, ma chiede strumenti per liberare l’imprenditorialità inespressa”.

“Per questo, servono cose molto concrete- propone Zingaretti- un piano di agevolazioni per l’accesso al credito e un sistema di incentivi in grado di premiare chi investe in digitalizzazione e chi assume, in particolare le donne e i giovani. Soprattutto, però, occorre avere una visione. Mi ha colpito che in tutta la discussione sulle nuove vie della seta il governo non abbia posto il tema cruciale del mezzogiorno e dei suoi porti. Creare lavoro di qualità deve essere la priorità assoluta, un’ossessione. Questo governo non lo fa, perché non ce l’ha nella testa e nel cuore. È impegnato solo in una competizione interna, per far prevalere gli interessi dei due partiti che lo compongono. È, invece, il compito di un nuovo Pd, di una nuova classe dirigente che dovrà essere protagonista del cambiamento che vogliamo realizzare- conclude Zingaretti- di cui tutta l’Italia ha bisogno, ma soprattutto ne ha bisogno il Sud”.

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