Migranti, la solidarietà europea si ferma sulla via di Visegrad

Focus

Gli alleati di Matteo Salvini respingono la richiesta d’aiuto per ricollocare i migranti. Francia, Germania, Malta, Spagna e Portogallo aiutano l’Italia

I migranti sono ancora il punto principale in questa estate della politica. La linea dura del ministro dell’Interno Matteo Salvini costringe navi cariche di migranti a rimanere per giorni di fronte ai porti italiani prima di farli sbarcare. E’ tutto uno spot elettorale, un alzare la voce per nascondere i veri problemi.

Dopo due giorni ferme in rada davanti a Pozzallo la nave Monte Sperone della Finanza e la Protector di Frontex hanno ricevuto il via libera per sbarcare i migranti salvati da un barcone che ne trasportava circa 447. Le condizioni di alcuni, trasportati in precedenza in centri medici per essere assistiti, erano veramente critiche. Secondo i racconti quattro persone sarebbero morte di fame durante la traversata. Persone che per mesi sono state rinchiuse, cibate poco e male e che dopo aver affrontato quella pericolosa traversata sono costrette a guardare le coste italiane per giorni per consentire a Salvini di continuare la sua propaganda.

La propaganda di Salvini

Dalla Russia dove si trovava per assistere alla finale dei Mondiali – a proposito ricordate le polemiche che l’attuale ministro dell’Interno ha creato quando Renzi da premier andò ad assistere alla finale degli Us Open tra due italiane (Pennetta-Vinci)? – ha continuato con i suoi slogan: “In Italia ci arrivi solo se hai il permesso, non siamo più il campo profughi del mondo” e con gli attacchi alle Ong: “Le ong risparmino tempo e fatica – afferma a Rai News 24 riferendosi alle due navi della Open Arms che stanno tornando in Libia – sappiano che i porti italiani non sono disponibili”.

La solidarietà europea

I 450 migranti sbarcati in Italia saranno ridistribuiti in alcuni paesi europei. Infatti è arrivata la disponibilità di Francia, Germania, Malta, Spagna e Portogallo ad accogliere 50 migranti a testa, a queste si è aggiunta l’Irlanda che ha accettato di prenderne 20 e a breve potrebbe esserci il sì del Belgio. Tutti i governi che hanno manifestato solidarietà sono socialisti oppure contengono partiti della famiglia riformista all’interno delle coalizioni, non una casualità.

Il no dei Paesi Visegrad

Fa da contraltare alla solidarietà di alcuni paesi le risposte del gruppo Visegrad, gli alleati più stretti di Salvini. Il premier della Repubblica Ceca Andrej Babis scrive su Twitter: “Ho ricevuto la lettera del premier italiano Giuseppe Conte  in cui chiede all’Ue di occuparsi di una parte delle 450 persone ora in mare. Un tale approccio è la strada per l’inferno. Il nostro Paese – prosegue – non riceverà alcun migrante, l’unica soluzione alla crisi migratoria è il modello australiano, cioè non fare sbarcare i migranti in Europa”. Qualche ora dopo arriva anche, immancabile, l’Ungheria del premier Orban: “L’Ungheria non accoglie nessuno”.

Gli amici di Salvini dunque ancora una volta lasciano sola l’Italia facendo come il nostro ministro dell’Interno della sterile e fumosa propaganda interna.

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