Milano, adesso non si deve perdere tempo

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Il Governo è arrivato tardi, all’ultimo momento, dopo mesi di ostilità, di incertezze e di faticoso sostegno. Per fortuna altri ci hanno scommesso

La vittoria di Milano-Cortina è un risultato straordinario per tutto il Sistema-Paese, frutto della determinazione e del gioco di squadra, innanzitutto degli amministratori locali. Il Governo è arrivato tardi, all’ultimo momento, dopo mesi di ostilità, di incertezze e di faticoso sostegno. Per fortuna ci hanno scommesso, da subito e con entusiasmo, Beppe Sala, Gianpietro Ghedina, Attilio Fontana e Luca Zaia.

A loro il merito di averci creduto anche quando non avevano il sostegno del Governo nazionale, anche quando erano i soli a credere nel progetto del Presidente del Coni Malagò e del mondo sportivo italiano. All’indomani del verdetto arrivano i festeggiamenti e la soddisfazione, ma da domani bisogna rimboccarsi le maniche. Ci separano sette anni dalla cerimonia inaugurale, sette anni che, in questi casi, passano in fretta, sono brevissimi e costringono ad una pianificazione rigorosa.

La preparazione deve partire da subito per essere condotta con strumenti legislativi e amministrativi ordinari, partecipativi e trasparenti, facendo tesoro degli errori passati. Perché il ricordo degli anni buttati nei litigi tra Formigoni, Moratti e Tremonti, dopo aver vinto Expo 2015, sono ancora nella mente. Vivo il ricordo del tempo perso. Inutile spreco che costrinse poi a una corsa a perdifiato per non sprecare un’occasione storica. Occasione che solo grazie alla determinazione del Governo a guida Pd e di uno straordinario manager come Beppe Sala siamo riusciti ad agganciare.

Alla luce di questo passato, è bene stare vigili: non possiamo permetterci lo stesso errore. Serve da subito una governance chiara ed efficiente, che punti sulla valorizzazione delle idee, dei progetti e delle persone migliori. Dell’esperienza di Expo va ripresa anche la capacità di mettere al centro la sostenibilità ambientale e la cura al reimpiego degli spazi anche dopo la fine dell’evento (dove sorgeva l’Expo oggi si sta realizzando il progetto Human Technopole e Mind, eccellenza europea in innovazione e in ricerca).

Dovranno essere Olimpiadi invernali di successo perché ineccepibili nella preparazione e nella gestione, perché forti nel messaggio che sapranno dare, durante e dopo il loro svolgimento, di occasione di incontro e di scambio, di apertura al mondo, di attenzione all’ambiente e di riutilizzo degli impianti e delle strutture. Il Sindaco Sala ha dimostrato la tempra necessaria con la sua storia e con la scelta coraggiosa di rimettere in gioco Milano dopo la sconfitta della mancata assegnazione della sede dell’Agenzia Europea del farmaco. Il Pd è convintamente al suo fianco. Adesso sfidiamo le altre Istuituzioni nazionali e territoriali, le altre forze politiche, ad essere all’altezza di questa bellissima opportunità di dimostrare il valore dell’Italia tutta.

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