Milano più veloce, Roma fa il pieno: ecco com’è andato lo strano derby della maratona

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Atleti top e quasi centomila appassionati si sono divisi 84 chilometri di corsa e fatica nella Capitale e nel capoluogo lombardo

Un maratonaday o un derby delle maratone, tra Roma e Milano. Atleti top e quasi centomila appassionati si sono divisi 84 chilometri di corsa e fatica nella Capitale e nel capoluogo lombardo, ancora una volta – involontariamente, o forse colpevolmente -, contrapposte. E’ dominio etiope a Roma, dei keniani a Milano, dove il vincitore della gara maschile, Edwin Koech, ha segnato il miglior tempo di sempre (2h07’13”) in una maratona disputata in Italia. Poco peggio (2h07’30”) ha fatto Shura Tola sui Fori Imperiali, nonostante la pioggia.

Ma “è una concomitanza stupida”, commenta dj Linus, l’appassionato che ne ha corse almeno sette tra tutte e due, ma non sarà l’ultima volta, visto che gli organizzatori dei due eventi li hanno già annunciati per la stesso giorno nel 2018, fa sapere la Fidal, che pure ha varato un regolamento per vietare date uguali per le corse principali salvo esplicita accettazione degli organizzatori.

La pioggia su Roma non frena l’entusiasmo dei partecipanti e l’orgoglio della sindaca, Virginia Raggi, che non rinuncia a punzecchiare la ‘capitale morale’: “Roma offre il suo spettacolo più bello per una gara che quest’anno ha anche il patrocinio dell’Unesco. Milano? Se ci invidiano che possiamo fare? Lo sport romano e la maratona di Roma hanno un futuro dorato”.

Milano istituzionale non risponde, e si gode i suoi numeri, mentre ai Fori c’è anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò: “La maratona di Roma è unica al mondo, lo sanno tutti. Per gli addetti ai lavori non è la più veloce, però ha qualcosa che gli altri non hanno. Per il Coni, Roma e Milano sono uguali, ma visto che sono qui, partecipo volentieri”.

La gara di handbike, resa faticosissima da un nubifragio, è vinta dall’olimpionico Alex Zanardi, al sesto trionfo nella capitale. “Correre a Roma non solo è bellissimo perché è la città più bella del mondo, ma porta anche bene”, afferma l’ex pilota. Roma vince per fascino, ma i numeri di entrambe le corse sono impressionanti: 16mila in gara a Roma, oltre ai 60.000 per la Fun Run di 4 chilometri; 25mila in totale a Milano, di cui 6.000 per la 42 chilometri. In tanti avranno dovuto scegliere.

Il tema concomitanza “esiste” per Stefano Baldini, ma da olimpionico ad Atene 2004 e soprattutto direttore tecnico della Fidal, si limita a paragoni tecnici: “Ogni maratona è una corsa a sé. Roma e Milano sono eccellenti tecnicamente benché diverse: ma per raggiungere il livello delle Major devono crescere. Nonostante la concomitanza”.

Sceglie Milano la maratoneta azzurra Anna Incerti, che lotta per il successo e al traguardo di Corso Venezia chiude a soli 6” dalla keniana Sheila Chepkoech, prima con 2h29’52”. A Roma si impone in solitaria l’etiope Rahma Chota Tusa (2h27”23), che bissa la vittoria dello scorso anno e annuncia che l’anno prossimo tornerà per il tris. Milano dovrà attenderla. (ANSA).

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