Intesa M5s-Pd, le voci della base

Focus

Sul dialogo che si è aperto e sull’ipotesi di accordo tra M5s e Pd abbiamo raccolto le riflessioni che ci hanno mandato i nostri lettori. Eccone alcune

Sul dialogo che si è aperto e sull’ipotesi di accordo tra M5s e Pd abbiamo raccolto le riflessioni che ci hanno mandato i nostri lettori. Eccone alcune.

La dignità degli elettori ed i venditori di fumo

Si fa un gran parlare di contratti che vedrebbero coinvolto il Pd per la formazione del nuovo governo. Tutto ciò è assurdo. La ragione per cui sarebbe opportuno rifiutare qualsiasi accordo con il Movimento 5 Stelle non risiede in anni di vili attacchi personali ai Democratici né nelle ripetute ingiurie rivolte al popolo che del Partito è linfa vitale. Più prosaicamente, infatti, è sufficiente rilevare – per quanto tale esercizio appaia di estrema difficoltà a molti- il totale spregio delle istituzioni democratiche e dei processi di una società libera che è perpetrato da tale soggetto politico il quale, giova ricordarlo, risulta di proprietà di un’azienda milanese e proprio da essa viene eterodiretto.

Non è comprensibile come si possa anche soltanto pensare di dar fiducia a chi, in una notte, con un colpo di spugna, stravolge il proprio programma. La politica è l’arte del compromesso, certo. Tuttavia gli accordi – ma non si chiamavano inciuci? – si sottoscrivono con chi può rispettarli e devono essere vantaggiosi per tutti i contraenti.

Fare da stampella ad un governo pentastellato rappresenterebbe il suicidio politico della nostra idea di futuro, di Europa, di società. Si tratterebbe di entrare volontariamente in un mattatoio porgendo il fianco a chi vuole soltanto vederci fuori dall’agone; si tratterebbe, in definitiva, di vedere gli altri intestarsi ogni risultato raggiunto scaricando sulle nostre spalle le decisioni controverse o poco appetibili in ottica elettorale. Praticamente di sparire.

In ultimo ci sarebbe una questione di coerenza e di onestà verso i propri elettori. È stata condotta una intera compagna elettorale sulla dicotomia noi-loro, sulla totale alternatività al populismo. Oltre sei milioni di italiani hanno dato fiducia a questa piattaforma programmatica e molti tra questi oggi chiedono rispetto, che non sia svenduta la loro integrità ai venditori di fumo. Bisognerebbe prestar loro ascolto anche dalle parti del Nazareno.

Flavio De Pascali


No a qualsiasi accordo

Attendo con ansia le decisioni del partito in merito a un accordo con il Movimento 5 stelle. Dopo anni di insulti, di opposizione immotivata a tutte le proposte del governo Renzi e del governo Gentiloni, dopo una campagna elettorale incentrata sull’attacco al Pd, riconosciuto come il solo vero nemico, qualunque forma di accordo con i Cinque stelle o di sostegno a un loro governo per me è assolutamente inaccettabile.

Come si può pensare che Pd e Lega siano intercambiabili ? Se il Pd intende suicidarsi, questa è la strada più veloce e sicura. Il movimento 5 stelle è lontano anni luce dal Pd, non è pensabile nessuna collaborazione con l’azienda -partito. Hanno vinto, governino e non cerchino stampelle su cui rovesciare la responsabilità della incapacità di attuare il loro programma elettorale (e quale poi?). Mi auguro che il Pd sia fermo e unito nel respingere questo tentativo opportunistico proposto da individui assolutamente inaffidabili. Non scordiamoci il trattamento che hanno riservato a Bersani prima e a Renzi poi quando hanno cercato di coinvolgerli, con responsabilità, nel governo del paese. Con i 5 stelle mai!

Rita Janni


Decidiamo insieme, senza dividerci

Se ascolto il cuore dico: no, senza se e senza ma. Come faccio a pensare ad un governo con i 5 stelle, con chi ha dimostrato di non avere rispetto per niente e nessuno, che va in giro con il piattino a chiedere a chiunque la presidenza di Di Maio? Non importa come, con chi, senza proposte serie, che non dice cosa vuole fare a parte la presidenza del Consiglio?

Tuttavia il Presidente Mattarella ha fatto una richiesta chiara: ci state voi del PD? E allora mi dico. Parliamo con loro, vediamo cosa hanno da dirci, da proporre, qual è il loro programma e discutiamone. Se dimostrano di avere un minimo di serietà pensiamoci. Non per loro, ma per l’Italia che non può stare appesa in questo modo. Abbiamo uomini in grado di dare e fare il meglio per il Paese. Una cosa però: qualora si dovesse accettare o non accettare la proposta, facciamolo tutti insieme, senza separazioni, scissioni o altre cose dannose per noi!

G. Bellini


Confrontiamoci

Mi spiace, ma non sono d’accordo con la proposta di essere all’opposizione. Gli Italiani che hanno votato Pd lo volevano al governo!
Io spero che infine prevarrà lo spirito di collaborazione. Spero che si trovino punti di convergenza per il bene di un paese che ha tante risorse, ma che non le sa sfruttare.
Sedetevi ad un tavolo e dialogate , non discutete, dialogate! forse ora anche il Movimento Cinque Stelle è pronto, è composto da persone più disposte al dialogo rispetto a qualche anno fa.
Il ricalcolo dei vitalizi non è così sbagliato, il reddito di cittadinanza potrebbe avvicinarsi al reddito di inclusione. Insomma fate uno sforzo per cercare di tirare fuori qualcosa di positivo, perché l’Italia non può aspettare troppo.

Marcella Quercia


Guardiamo avanti

Non ho mai avuto alcuna simpatia per i pentastellati perchè non mi piace un movimento che è gestito dietro alle quinte senza alcuna trasparenza.
Detto questo, vi dico confrontiamoci sui programmi in modo chiaro senza preclusioni e tatticismi, come hanno fatto i colleghi tedeschi.

Proviamo a capire se esistono delle possibili convergenze su dei punti condivisi. Evitiamo di chiuderci in un angolo, evitiamo di seguire le indicazioni di chi ormai sembra solo avere in mente la propria immagine e la propria posizione.

Dobbiamo guardare in avanti, non indietro.

Giuseppe Bo

 

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