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E’ già ora di occupare l’Aula contro gli strappi del governo

E’ già tempo di proteste eclatanti. Di occupare l’aula di Montecitorio. Poi dicono che il Pd non sta facendo opposizione: ma i fatti sono fatti. E finisce dunque con il Pd che occupa l’Aula e le altre opposizioni che protestano, la prima fiducia richiesta dal governo gialloverde.

Il provvedimento è quello del Milleproroghe, dove ci sono due questioni fondamentali come il taglio del governo dei fondi per le periferie, già stanziati dai predecessori, e il capitolo vaccini. Due questioni che hanno provocato l’ostruzionismo delle opposizioni, soprattutto del Partito democratico. Ma l’occupazione dell’Aula non riguarda la richiesta di fiducia in sé, legittima per ogni governo, ma le modalità con cui questa è stata chiesta. La richiesta di fiducia deve essere approvata dal Consiglio dei ministri, ma tale approvazione è datata 24 luglio, vale a dire il giorno in cui è stato approvato il decreto e il giorno prima che venisse firmato dal Presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Ora sorgono due problemi, il primo sollevato immediatamente in Aula da Roberto Giachetti: “Il decreto Milleproroghe è cambiato sostanzialmente, sul tema vaccini tre volte, su altri ancora è stato modificato per cui la fiducia autorizzata dal Cdm non può riferirsi al testo in esame alla Camera”. Il secondo è politico: il Cdm contestualmente all’approvazione del decreto ha autorizzato la richiesta di fiducia, in barba alla “favola” della sovranità del Parlamento, basta rivedere le proteste del M5s ogni volta che i precedenti governi decidevano di ricorrere allo strumento.

Il Presidente Fico ha dichiarato legittima la questione di fiducia posta dal Governo, perché rispetta i regolamenti della Camera.  E’ toccato ad Ettore Rosato, presidente di turno spiegare le motivazioni: “La questione della illegittimità della fiducia è stata posta da Delrio in conferenza dei capigruppo e Fico, senza entrare nel merito dei fatti politici, ha ribadito che la procedura interna al Cdm, che stabilisce l’autorizzazione alla fiducia, è cosa che non riguarda questo ramo del Parlamento. La risposta attiene alla funzionalità della Camera e non al rapporto interno del Cdm: questa è la posizione espressa da Fico in capigruppo”.

Ma il Pd con Delrio continua a sostenere l’illegittimità: “E’ molto grave avere posto la fiducia. Grave perché la legittimità dell’atto è secondo noi inficiata dal fatto che il decreto non è ancora stato pubblicato. C’è totale chiusura dalla maggioranza. C’è un atteggiamento secondo noi illegittimo da parte del governo”. Una vicenda che dimostra il totale pressappochismo del governo gialloverde e il non rispetto delle regole e delle prerogative del Parlamento.

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