Matteo Ricci: “Vi spiego perché Minniti è l’uomo giusto per il Pd”

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Intervista al sindaco di Pesaro, firmatario dell’appello di sostegno per Marco Minniti: “Ha l’autorevolezza per rappresentare la maggioranza del popolo democratico”

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, è uno dei primi firmatari dell’appello di sostegno per la candidatura di Marco Minniti nel Congresso Pd. Cosa l’ha spinta a questa decisione insieme ad altre 12 fasce tricolori?
Abbiamo bisogno di fare un opposizione fortissima alla destra e costruire un’alternativa culturale e politica stabile. Semplicemente abbiamo individuato nell’ex Ministro dell’Interno la personalità politica in grado di raggiungere questi obiettivi.

Come nasce questa scelta?
L’appello per Minniti è partito da 13 sindaci che nei territori hanno apprezzato il suo riformismo concreto, la sua capacità di lavorare sul campo. Non è mai stato divisivo, non è mai caduto in logiche correntizie ed è proprio per questo, il profilo più giusto per guidare quel popolo che si è riunito in piazza alcuni giorni fa.

Quali sono le priorità in questo momento storico per il Pd e soprattutto per il Paese?
Come le dicevo occorre un opposizione ferrea. A partire dalla Legge di Bilancio che sta sconquassando i conti del Paese, indebita i giovani italiani e rallenta la crescita. Poi la costruzione di un alternativa culturale e politica. Siamo alla vigilia di elezioni Europee fondamentali, potrei definirle uno spartiacque tra chi vuole distruggere l’Europa e farci diventare come l’Ungheria e chi, invece, pensa – come noi – che non ci sia un futuro se non in un Europa più forte e unita. Inoltre, siamo alla vigilia di amministrative importanti. Abbiamo bisogno di un congresso che ci rafforzi e non divida e per fare questo serve un approccio unitario.

Ai detrattori di Minniti che lo accusano di inseguire la destra sui temi della sicurezza cosa suggerisce?
Chi lo critica evidentemente non conosce bene la sua storia: è un uomo di sinistra, viene dal PCI e riesce perfettamente a sintetizzare quei valori con un tema che non possiamo ( e dobbiamo) ignorare: quello della sicurezza. Solo così si può sconfiggere la destra razzista. Non a caso è bene rammentare la sua capacità come ministro di gestire un momento storico davvero particolare coniugando pragmatismo e solidarietà.

Crede che tutte queste candidature facciano bene al congresso Pd?
Minniti ha la forza e l’autorevolezza per rappresentare la maggioranza del popolo democratico oltre ad avere una visione internazionale ed europea che pochi possono vantare. Per tutti questi motivi spero sinceramente che questi candidati possano convergere e la sua si possa trasformare in una proposta unitaria.

Il punto forte dell’ex Ministro e il suo tallone d’Achille?
Come già detto ha un profilo politicamente forte, autorevole in ambito anche internazionale e molto preparato nei contenuti. Forse per lui un punto debole sono i social, ma sono certo che troverà l’aiuto di chi lo sostiene compresa una vasta platea di militanti pronti a sostenerlo anche su questo terreno.

Minniti rappresenta il candidato di Matteo Renzi?
E’ un nome fatto dai sindaci. Se poi su questo nome convergeranno anche coloro che hanno più influenza e peso nel partito questo è solo un bene per i Dem. Anzi le dico di più. Trovo profondamente ingiusto impostare un congresso contro Renzi o contro qualsiasi altro nome. Abbiamo urgenza di uscire dalla logica delle contrapposizioni.

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