Minniti: “Essenziale conciliare i diritti chi accoglie e di chi è accolto”

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Il ministro dell’Interno alla Festa nazionale dell’Unità: “Il punto cruciale è che la partita si gioca dall’altra parte del Mediterraneo”

Sul tema immigrazione “dobbiamo cercare di tenere insieme due principi fondamentali: il diritto di chi è accolto e il diritto di chi sta accogliendo. In una democrazia è fondamentale applicare entrambi i diritti, così noi teniamo in equilibrio le società democratiche. Se invece ci dimentichiamo di una delle due parti, finiamo con il creare uno squilibrio: o una visione di chiusura totale o non comprendere i nostri concittadini”.

Lo ha detto il ministro dell’Interno, Marco Minniti, intervenendo con il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, alla Festa nazionale dell’Unità, a Imola. “L’emergenza non è adatta ad affrontare il tema immigrazione – ha detto Minniti – Il dato è che se un tema è epocale, il compito di una democrazia non dev’essere inseguire il fenomeno ma cercare di governarlo. Per una ragione molto semplice: l’Italia ha dato una straordinaria prova di accoglienza e umanità, e non dobbiamo mai perdere questa capacità“.

Il titolare del Viminale ha ribadito quanto detto meno di una settimana fa alla festa dell’Unità a Reggio Emilia: “Il punto cruciale è che la partita si gioca dall’altra parte del Mediterraneo“, cioè lavorare e creare in Africa le condizioni perché non si determino più le condizioni per la tratta di esseri umani. E dunque “dobbiamo aiutare quel continente a dare una prospettiva ai propri figli, aiutarlo a liberarsi da fame e guerra, aiutare ad avere classi dirigenti democratiche degne di questo nome. L’Africa non è un continente povero, ma ricchissimo, a volte purtroppo vittima di classi dirigenti che fanno gli interessi propri e non del proprio popolo”.

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