In piazza i 1000 no dei Democratici

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In oltre duemila città la mobilitazione del Partito Democratico contro la manovra del governo e per far ripartire il Paese

Oggi il Partito Democratico scenderà in piazza – in tante piazze italiane: oltre duemila finora le adesioni arrivate – per dire ‘no’ alla manovra delle tasse e delle bugie del governo 5 Stelle – Lega, e per dire ‘sì’ all’Italia che vuole cambiare rotta. Non a caso lo slogan della manifestazione è “Mille no alla manovra delle tasse e delle bugie”, mentre gli hashtag per i social sono #promessemancate e #cambiodirotta: il governo Di Maio – Salvini, infatti, ha eluso le promesse elettorali più impegnative e, al tempo stesso, ha inanellato una serie di errori che stanno già pesando sulle tasche degli italiani.

Il Governo dei 5 Stelle e della Lega – rimarca il PD- ha tradito tutte le promesse fatte in campagna elettorale. La maggioranza in Parlamento ha approvato una manovra blocca Italia: aumentano le tasse; si fermano gli investimenti; si tagliano le pensioni e i fondi per le infrastrutture, la scuola e la cultura. A pagare il conto più salato sono i lavoratori, i pensionati, le imprese e addirittura il mondo del volontariato. Gli onesti sono stati umiliati e i furbi difesi con i condono fiscale e con meno trasparenza negli appalti. Per approvare la pessima legge di bilancio, Conte, Di Maio e Salvini hanno tenuto fermo il Paese per mesi, facendo aumentare lo spread, bruciando miliardi di euro e mortificando la democrazia”.

Una manovra dannosa

La mobilitazione del Partito Democratica arriva, tra l’altro, all’indomani dell’avvertimento della Corte Costituzionale al governo: la Consulta ha sì respinto il ricorso dei senatori dem sulla manovra, ma ha messo in guardia l’esecutivo gialloverde dall’adottare per il futuro modalità che sono al limite della costituzionalità e che potrebbero invalidare la legge di bilancio.
Una manovra dannosa, al di là da come è stata approvata, per i suoi contenuti. Per l’ormai noto e vergognoso condono fiscale a beneficio degli evasori, per quel taglio di 1 miliardo di euro agli investimenti, per l’aumento di 7 miliardi di euro di tasse alle imprese, per l’aumento di 1 miliardo di euro delle tasse locali (IMU, TASI e IRPEF), per il taglio alle pensioni di 1.200 euro, per il raddoppio delle tasse per il volontariato e il contemporaneo taglio a ricerca, cultura, editoria, per il taglio ai trasporti con 2,3 miliardi di euro in meno alle Ferrovie.

Le proposte del Pd

Non si manifesterà soltanto contro la manovra, mettendo in evidenza le scelte pericolose e ingiuste fatte dal Governo, ma si illustreranno ai cittadini le proposte del Pd a partire dalla diminuzione dell’imposizione fiscale per le imprese che assumono, così da mettere più soldi nelle tasche dei dipendenti, per arrivare all’entrata in vigore dell’imposta sul reddito d’impresa al 24% per le piccole e medie imprese e le ditte individuali. Anche nell’ambito del welfare, il Pd, partendo proprio dal buon governo degli anni precedenti, ha da dire la sua, ad esempio, potenziando il reddito di inclusione o rendendo permanente l’Ape Social. E così nel settore degli investimenti, dove i dem propongono il ripristino dell’iperammortamento e del credito di imposta per ricerca e sviluppo; l’estensione di Impresa 4.0 all’agricoltura, il ripristino di Italia Sicura con un investimento di oltre 3 miliardi di euro.

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