Molinella, “decapitato” il manifesto elettorale del sindaco Mantovani

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Dario Mantovani, sindaco di Molinella, candidato alle prossime elezioni amministrative con una lista civica sostenuta dal Pd ha sporto denuncia contro ignoti

Vedersi decapitato sul proprio manifesto elettorale, con tanto di coltello rimasto conficcato sulla lamiera del cartellone. E’ la brutta vicenda che, a pochi giorni dal voto, ha coinvolto Dario Mantovani, sindaco di Molinella, nel bolognese, candidato alle prossime elezioni amministrative con una lista civica sostenuta dal Pd. Mantovani, attualmente in corsa per il secondo mandato in Comune, ha reso noto l’accaduto con un post su Facebook, dichiarando di aver sporto denuncia contro ignoti, presso il Comando dei Carabinieri.
Il sindaco di Molinella non si lascia intimidire e cerca di stemperare la tensione. «Ricevo dalle 8.30 alle 19.00, su appuntamento, come tutti i giorni. Anche gli accoltellatori di cartelloni» scrive nel suo post su Facebook con evidente ricorso all’ironia. Il clima però rimane caldo, anche a causa delle tante fake news circolanti in questa campagna elettorale. «Non mi stupisco più di niente-  dichiara Mantovani a un quotidiano locale, Il Resto del Carlino di Bologna- in queste ultime settimane sui social network il dibattito politico è stato esasperato da attacchi personali e totalmente falsi. Un giorno c’è chi mi accusa di aver usato nelle strade asfalti tossici, il giorno seguente chi, invece, accusa la mia famiglia di essere proprietaria di un distributore di benzina in costruzione. Gli autori di questi post accusatori nei miei confronti, oltre a macchiarsi di affermazioni totalmente infondate e tendenziose, armano la mano di persone più deboli che, evidentemente, credono in quello che viene scritto. Così accadono gesti inqualificabili come conficcare il coltello nell’immagine dell’avversario politico, in spregio a ogni regola civile e democratica. Gesti vergognosi che non preoccupano soltanto me, ma anche la mia famiglia».
Il sindaco intanto ha ricevuto diverse manifestazioni di solidarietà, anche da parte dei suoi avversari politici. «Ringrazio Giorgio Gruppioni, candidato sindaco dei Socialdemocratici-ha scritto Mantovani in un altro post su Facebook- che oggi mi ha chiamato per esprimere vicinanza a me e alla mia famiglia. Lo ringrazio qui, pubblicamente: certi valori di riferimento sono patrimonio comune».
Il cartellone elettorale reciso all’altezza della testa del sindaco era posizionato a Selva Malvezzi, frazione di Molinella. Il coltello, con un manico e una lama di 30 centimetri, è stato consegnato agli uomini dell’Arma. Al momento non ci sono testimoni che abbiano assistito alla scena e per identificare il responsabile si dovrà ricorrere alle videocamere di sorveglianza. Il coltello è stato rinvenuto sulla lamiera del cartellone da alcuni volontari, che si erano recati sul posto per sostituire il manifesto dopo una segnalazione.

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