Un Mondiale senza padroni

Focus

I Mondiali di Russia 2018 partono senza un vincitore designato, ma con tante squadre che possono ambire alla vittoria finale

Il 14 giugno con Russia-Arabia Saudita inizieranno ufficialmente i Mondiali in terra russa. A differenza di altre occasioni questa edizione parte senza una squadra favorita. Questa tesi è supportata anche dagli istituti di scommesse che quotano la squadra favorita (il Brasile) ad una quota che si aggira sul 5. In una competizione così aperta le sorprese potrebbero essere all’ordine del giorno, e questo aumenta i rimpianti per la mancata partecipazione dell’Italia. Le squadre favorite sono le solite: Brasile, Germania, Francia, Argentina e Spagna, con Belgio, Portogallo, Inghilterra, Croazia e Uruguay a giocare il ruolo di outsider.

Brasile

Come quattro anni fa il Brasile è la squadra favorita. La rosa selezionata dal Ct Tite è di primissimo livello, dal portiere agli attaccanti ha pochissimi punti deboli. La stella è sicuramente Neymar, di cui si dovranno verificare le condizioni fisiche, ma può contare su stelle del calibro di Coutinho, Thiago Silva, Marcelo e Gabriel Jesus solo per citarne alcuni. Una quantità di campioni che nessun altra squadra può annoverare, ma l’incognita è se riusciranno a esprimere al meglio le loro qualità e a superare il disastroso Mondiale di quattro anni fa.

Germania

Sono i campioni in carica. Come sempre sono tra i favoriti, la Germania quando conta è sempre tra le primissime. Ciò che impressiona è la solidità della squadra allenata da Joachim Löw, che non ha cambiato molto rispetto a 4 anni fa. L’architrave della squadra è sempre la stessa, anche se si sono ritirati giocatori del calibro di Lahm, Schweinsteiger e Klose. Le stelle della squadra sono Kroos, Özil, Müller e Draxler, ma la vera forza della Germania è la compattezza della squadra.

Argentina

L’argentina è la grande incompiuta degli ultimi anni. Avere in rosa il più forte giocatore degli ultimi 10 anni (insieme a Cristiano Ronaldo) e non riuscire mai a vincere è frustrante. Il Mondiale di Russia è l’ultima occasione per Leo Messi di conquistare uno dei pochi, ma il più importante, trofei che non ha vinto. La squadra è ricca di talento, ma le difficoltà a qualificarsi non fanno ben sperare. La squadra naturalmente è incentrata sul talento del Barcellona, che però potrà contare su giocatori di livello mondiale come Di Maria, Higuain, Aguero, Dybale solo per restare agli attaccanti.

Francia

La squadra allenata da Deschamps è un mix di gioventù ed esperienza. L’età media è bassa, 26 anni circa, ma i giovani transalpini hanno tutti, o quasi, tanta esperienza ad altissimi livelli. Due anni fa sono stati sconfitti nella finale dell’Europeo casalingo, ma oggi le stelle della squadra sono maturati diventando big del calcio mondiale. I vari Mbappé, Pogba, Griezmann e Kante sono giocatori fondamentali nelle squadre in cui militano. La pressione è tanta, ma la forza e la freschezza della Francia è indiscutibile e ciò li rende favoriti.

Spagna

Tra le favorite non si può non includere la Spagna. La rosa comprende molti degli eroi di Sud Africa 2010, alla loro ultima apparizione ad un Mondiale. Il tasso tecnico è altissimo, così come l’esperienza, ma la squadra manca di freschezza. La decisione di Lopetegui, di escludere Morata, per Diego Costa, fa discutere e in caso di una prestazione non all’altezza potrebbe costargli il posto. A David Silva, Isco e Iniesta la richiesta di accendere l’interruttore della squadra, ad Asensio e Lucas Vazquez il compito di cambiare le partite dalla panchina.

Gli outsider

In un Mondiale senza padrone come quello del 2018 bisognerà guardare attentamente le squadre in “seconda fila”. Il Belgio ormai è una big mondiale, che tuttavia ha fallito clamorosamente gli ultimi obiettivi. I giocatori belgi dopo un Mondiale ed un Europeo (oltre alle importanti partite giocate nei club) dovrebbero avere l’esperienza giusta per affrontare al meglio la competizione. C’è poi il Portogallo. Sono i campioni d’Europa in carica e possono contare su Cristiano Ronaldo e su altri giocatori di talento. Tanto basta per annoverarli tra i favoriti. La Croazia ha delle individualità notevoli, Modric, Rakitic e Perisic su tutti, ma nelle ultime competizioni non ha mai dato l’impressione di poter arrivare ai piani alti. Per molti sarà l’ultima occasione e forse la più ghiotta. L’Inghilterra è una di quelle squadre che non è mai riuscita a raggiungere grandi obiettivi (eccezion fatta per il Mondiale casalingo). E’ la grande incompiuta del calcio mondiale, ma visto il talento di alcuni giocatori si può facilmente inserire tra gli outsider, anche se la difesa balla troppo. Infine c’è l’Uruguay. La sensazione è che il periodo d’oro della carriera di molti giocatori sia alle spalle, ma con un attacco composto da Suarez e Cavani e un allenatore come Tabarez non si può non prendere in considerazione la nazionale sudamericana.

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