Il mondo salvato dai ragazzini

Focus

Il giorno del buio di Christchurch e della luce dl Friday for the future

Questo 15 marzo 2019 verrà ricordato come il giorno nel quale la Terra contemporaneamente si oscurò e s’illuminò. Si oscurò in Nuova Zelanda, terra pacifica dove una volta un premier disse di conoscere personalmente tutti gli elettori ma oggi bagnata dal sangue di 49 innocenti. E si illuminò nel resto del mondo, con la fiaccola del Progresso e della Ragione in mano a milioni di giovani e giovanissimi.

A Christchurch – mai nome fu così profanato – muoiono 49 persone per un folle attacco terrorista, quel terrorismo 2.0 con diretta Facebook ma tribale nelle sue malate premesse ideologico-religiose nelle quali tutto si mescola e si confonde, suprematismo, razzismo, nazismo, in un tremendo compendio che annovera criminali come  Brejvik e Traini.

Nel mondo intanto i ragazzini riempiono le strade, allegri come nel Sessantotto ma preoccupati di quello che i i loro padri gli lasciano in eredità. Un mondo sbagliato, pericoloso: “Ci siamo rotti i polmoni”, c’è scritto su uno dei milioni di cartelli. Scopriamo in una mattina di marzo che i giovani non sono quei rammolliti e sfaccendati che noi più grandicelli ci raccontiamo. Gli “sdraiati” hanno seguito Greta, si sono alzati e sono andati in piazza.

Nel giorno del buio e della luce risulta più nitido il dovere di una nuova sinistra che governi e risolva queste immani contraddizioni. Nessuno metta il cappello sul grande Friday for the future. Ma chi altro può raccogliere la sfida di questi ragazzi e al tempo stesso distruggere le basi dell’odio razzista e fascista se non un nuovo progressismo su scala mondiale? Tanta, la strada da fare. I ragazzini salveranno il mondo, e questa è una grande notizia.

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